Pechino, festa per la fiaccola Quattro pro Tibet in manette

All'arrivo della torcia olimpica quattro attivisti stranieri hanno issato su un palo della luce due striscioni con la scritta &quot;Tibet libero&quot; e sono stati arrestati. In Italia è polemica sull'opportunità di boicottare l'inaugurazione. A favore la <strong><a href="/a.pic1?ID=281226">Meloni</a></strong> e <strong><a href="/a.pic1?ID=281227">Gasparri</a></strong>. Ma il ministro degli Esteri <strong><a href="/a.pic1?ID=281230">Frattini è contrario</a></strong>: &quot;Fuori la politica dai Giochi&quot;

Pechino - Migliaia di persone festanti hanno salutato oggi la fiaccola olimpica a Pechino, dove tra due giorni si aprono i Giochi. Su piazza Tiananmen giovani hanno sventolato a lungo le bandiere cinesi insieme a quelle della Coca Cola, uno dei principali sponsor olimpici. Nello stesso momento, quattro attivisti stranieri hanno issato due striscioni con la scritta "Tibet libero" su un palo della luce a pochi passi dall nuovo stadio olimpico, il Nido d’Uccello. I quattro sono stati fermati e la polizia sta indagando sulla vicenda. La fiaccola ha cominciato oggi la sua corsa per la capitale.

Tra i tedofori c’era il campione di pallacanestro Yao Ming, che è stato a lungo applaudito dal pubblico. Al centro della piazza la fiaccola è stata portata da Eric Legros, il presidente per la Cina della Carrefour, la catena di supermercati francese che è stata boicotta dai nazionalisti cinesi in una rappresaglia per le manifestazioni pro-tibetane di Parigi. Dalla piazza centrale della capitale, la fiaccola ha proseguito la sua corsa verso un altro dei luoghi-simbolo di Pechino, il Tempio del Cielo, dove si concluderà la prima fase della staffetta.