Pechino ignora l’anniversario e Cuba celebra la Rivoluzione

L’Avana A Berlino i potenti del mondo e centinaia di migliaia di persone festeggiano i vent’anni della caduta del Muro, ma all’Avana l’argomento è tabù. Il governo e i media cubani lo hanno ignorato completamente, dedicando invece grandi sforzi e spazio alle celebrazioni del 92° anniversario della rivoluzione sovietica. Nel fine settimana ci sono stati grandi festeggiamenti per la rivoluzione che diede il potere a Lenin. I media di Stato hanno sottolineato con grande enfasi la cerimonia che ha reso omaggio al «trionfo della rivoluzione socialista dell’ottobre del 1917». Il quotidiano Juventud Rebelde ha sottolineato che «è organizzata ogni anno il 7 novembre in omaggio, a nome del popolo e del governo cubani, a quegli uomini e quelle donne protagonisti delle storiche gesta che cambiarono il cammino dell’umanità»: non una parola sul fatto che i presunti beneficati di quella rivoluzione se ne sono da tempo volentieri liberati.
Anche in Cina il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino è passato quasi del tutto inosservato. Tace la televisione, tacciono i giornali con la sola eccezione del Global Times, il giornale dell’élite intellettuale che ieri, nella sua edizione in inglese, ha dedicato un’intera pagina alla ricostruzione di quegli eventi.