Pechino al Vaticano: «Possiamo voltare pagina»

Roma. Tra il Vaticano e il governo di Pechino sono in corso contatti per arrivare alla normalizzazione dei rapporti diplomatici. I problemi sul tappeto non sono pochi, la diffidenza pesa, ma la Cina «ha una gran voglia» di procedere. In un’intervista ad Apcom l’ambasciatore cinese in Italia, Dong Jinyi, e il segretario generale del ministero degli Esteri, Liu Haixing, di passaggio a Roma con una delegazione di notabili per rafforzare le relazioni e i rapporti commerciali con l’Italia, affrontano il delicato tema, illustrando le prospettive future per «voltare pagina». «Il governo cinese ha una gran voglia di avere relazioni diplomatiche col Vaticano. Ma ci sono due ostacoli da superare» afferma l’ambasciatore Dong facendo riferimento al fatto che «il Vaticano mantiene ancora relazioni diplomatiche con una nostra provincia cinese: Taiwan, e questo per noi è uno scoglio inevitabile». Quanto al secondo ostacolo, aggiunge, «noi riteniamo che il Vaticano non debba intervenire negli affari interni della Cina a nome della religione. Abbiamo tuttavia notato che sia il nuovo Papa, Benedetto XVI che il Papa precedente, Giovanni Paolo II hanno dimostrato volontà sincera di cambiamento. Speriamo che sotto questo pontificato si creino le condizioni favorevoli per mutare la situazione attuale». Il Vaticano ha espresso a Pechino la sua disponibilità a spostare la nunziatura di Taipei in Cina.

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