Pecoraro, tensione alta a sinistra in attesa della mozione della Cdl

Il giorno della verità è mercoledì, quando il Senato voterà la mozione di sfiducia. La Bonino: "A volte riconoscere le inadeguatezze è un segno di forza". Turigliatto: "Governo responsabile del disastro in Campania"

Roma - Il Senato voterà mercoledì la mozione di sfiducia ppresentata dal centrodestra contro il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. La tensione a sinistra sta salendo di ora in ora. Oltre alle bordate dell'opposizione si aggiungono anche le prese di distanza da parte di alcuni esponenti della maggioranza. Non mancano, però, quelli che, a sinistra, continuano a difendere Pecoraro. "L’astensione è una delle possibilità", ha detto il senatore di Sinistra Critica, Franco Turigliatto, a proposito della mozione di sfiducia al ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che si voterà mercoledì in Senato. "Spero che il Governo abbia il buon senso di non porre la fiducia perché sarebbe una forzatura estrema - ha aggiunto -. Ovviamente non posso appoggiare un Governo da cui sono uscito da molti mesi. Non condivido le posizioni della destra che attacca Pecoraro Scanio - ha affermato Turigliatto - perché in realtà vuole colpire il movimento ambientalista; nello stesso tempo ritengo il Governo ed il ministro responsabili del disastro che si è prodotto in Campania".

Bonino: "Riconoscere l'inadeguatezza" "A volte riconoscere le inadeguatezze è un segno di forza - dichiara sibillina a Radio Anch'io il ministro Emma Bonino -. Credo che può essere un segno di forza non tanto chiudersi a riccio ma ripartire su basi diverse. Ricordo che in altri tempi ci fu una mozione di sfiducia ad un ministro, Mancuso, che non implicò la caduta del governo - aggiunge - e questo ha una sua rilevanza. Al di là di questo, rimane il fatto che indubbiamente la fotografia del problema gigantesco della spazzatura di Napoli è comunque essa stessa una foto di una inadeguatezza complessiva".

Fabris: "Mastella e Pecoraro, azioni distinte" "Sarebbe singolare che la maggioranza censurasse in qualche modo l’operato e le dichiarazioni fatte dal Guardasigilli che corrispondono ad una sentenza del Csm come quella di venerdì scorso su De Magistris, per poi chiederci di sostenere l’operato del ministro dell’Ambiente che, per i risultati visti a Napoli, ha bisogno di qualche distinguo". Lo ha detto a Sky Tg24 il capogruppo dell’Udeur alla Camera, Mauro Fabris.

La difesa della Francescato "Sicuramente Pecoraro Scanio è il meno responsabile di tutti perché la vicenda è complicatissima e ci sono tantissime responsabilità di tutti - è sicura Grazia Francescato (Verdi) nella sua difesa al ministro finito nel mirino per l'emergenza rifiuti -. E' più comodo far cadere la testa dei Verdi, un capro espiatorio più comodo, rispetto ad altri molto più potenti".

Sodano: "Gli vogliono far pagare l'abolizione del Cip-6" "Si vuole far pagare a Pecoraro Scanio l’abolizione dei Cip 6". Così in una nota il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano. "È evidente - aggiunge - che le responsabilità per la situazione dei rifiuti in Campania non può essere sua responsabilità ma di quegli amministratori locali, parlo della Regione, delle Province e dei comuni, Napoli in testa - aggiunge Sodano - come è evidente che i contributi statali agli inceneritori erano un grande business sulla pelle dei cittadini che il governo scaricava sotto forma di contributo per le energie rinnovabili, di nuovo, sulle tasche dei cittadini. Dietro questa mozione - conclude il senatore di Rc - c’è dunque il tentativo di far tornare quei contributi, una autentica truffa ai danni dei cittadini".