Pecoraro, vacanze con l’elicottero di Stato

Antonio Signorini

da Roma

Dal punto di vista del costume potrebbe sembrare l’ultima frontiera degli status symbol; l’esclusività portata al limite estremo. Oppure una di quelle trovate da isola dei vip che servono a riempire le pagine del gossip estivo.
Un elicottero a propria disposizione per scorrazzare tra le isole dell’arcipelago di La Maddalena è già un qualcosa che al mondo si possono permettere solo pochissimi Paperoni. Se poi il velivolo in questione è praticamente l’unico a disposizione della Guardia costiera sarda, si sconfina nell’area del privilegio. E, visto che siamo in democrazia, si cominciano a sentire i campanelli di allarme, come quello che ha fatto suonare Ignazio Artizzu, consigliere regionale di Alleanza nazionale.
A lui la ricostruzione dei fatti. Il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio si è recato in Sardegna, dove è stato accolto dalle autorità locali. Ha preso posizione a favore di quello che l’esponente politico locale ha definito «il cadavere del Parco del Gennargentu», bocciato nell’ottobre scorso dai cittadini dell’isola e dai comuni della zona. Poi, insieme al presidente della regione Renato Soru, ha effettuato un giro di ricognizione «per ammirare le zone minerarie che il Monarca (Soru, ndr.) vorrebbe svendere a gruppi imprenditoriali continentali e stranieri». E fin qui niente di strano. È normale che un governatore mostri un territorio oggetto di progetti di riqualificazione al ministro competente. Peccato che dopo, aggiunge Artizzu, «sempre a bordo dell'elicottero, a spese dei contribuenti, Pecoraro Scanio si sia fatto trasportare nell’Arcipelago di La Maddalena, ove si tratterrà in vacanza alcuni giorni». Destinazione, l’isola di Santa Maria, dove il ministro del Sole che ride sta passando le ferie, ospite di un imprenditore amico.
Uno stile molto lontano da quello dei politici europei; anni luce rispetto a quello del premier Britannico Tony Blair che per una sua recente vacanza in Italia scelse una compagnia di volo low cost. Noi italiani, è noto, siamo diversi. Chi ha il potere non ama passare inosservato e i nostri cittadini sono indulgenti verso certe cadute di stile. Ma il ministro verde, sostiene il consigliere di An, questa volta ha esagerato. Ha «chiesto che l’elicottero resti a sua disposizione per qualunque spostamento durante la vacanza; e queste sono infatti le disposizioni di servizio comunicate all’equipaggio. È un utilizzo picaresco del denaro e dei mezzi pubblici», conclude Artizzu. E, cosa più grave, si sottrae ai turisti che in questi giorni affollano l’isola un servizio indispensabile. Il velivolo della Guardia costiera «serve a salvare la pelle a chi è in difficoltà in mare, non a spupazzare un ministro e i suoi amici».
Un modo (per la verità molto inquinante) di risolvere il problema degli spostamenti in vacanza? Un legittimo diritto di chi ha la responsabilità di guidare il Paese e non può perdere tempo tra traghetti e voli di linea? L’esponente sardo della Casa delle libertà non ha dubbi: è solo un uso «illegittimo» di un bene dello Stato, del quale, assicura, il ministro dell’Ambiente dovrà dare conto ai cittadini.
Antonio Signorini