«Pedaggi dimezzati sulla A4»

Spedire una lettera al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro per chiedere il dimezzamento delle tariffe autostradali sul tratto dell’A4 che collega Milano a Bergamo.
Questo quanto ha annunciato ieri in conferenza stampa a Milano il segretario generale della Fit Cisl (Federazione italiana trasporti) Dario Balotta, che ha denunciato come le code sull’autostrada A4 nel tratto in questione sono ormai una costante anche nelle ore notturne.
Secondo il sindacato la causa della congestione del traffico anche in quelle ore che di solito assicuravano una percorrenza agevole della strada sono da attribuire all’ultima fase dei lavori di ampliamento alla quarta corsia, che costringono gli operai ad invadere anche la terza corsia, lasciando durante la notte al traffico di auto e camion solo due carreggiate.
«Questa situazione - ha dichiarato ieri Dario Balotta, segretario lombardo della Fit Cisl - causa traffico a singhiozzo e disagi costanti su quello che è il tratto autostradale più trafficato d’Europa. Con i suoi 250mila transiti quotidiani, il tratto della «Serenissima» tra Milano e Bergamo è un’arteria zoppa. I problemi arrecati agli automobilisti e ai camionisti sono intollerabili di per sé, provocano un danno notevole e snaturano il rapporto economico tra la qualità dei servizi e il costo del pedaggio. Il dimezzamento del pedaggio su questa tratta fino al termine dei lavori, previsti fra sei mesi - ha sottolineato Ballotta -, è una richiesta che non doveva essere fatta dal sindacato, ma a fronte del silenzio della Regione Lombardia e delle province di Brescia e Bergamo, abbiamo deciso di intervenire noi».
Secondo la Fit Cisl, «contrariamente a quanto dichiarato da Autostrade per l’Italia il tempo medio di percorrenza tra Milano e Bergamo è di 1 ora e 20 minuti». Per cercare di decongestionare il traffico, il sindacato ha avanzato un’altra proposta: ridurre il pedaggio per camion e tir nelle ore notturne su tutta la tratta Torino-Trieste, in modo da incentivarli a viaggiare di notte.