Pedaggio sulle tangenziali, la Lega tira il freno a Podestà

Tangenziali a pagamento per finanziare il prolungamento delle metropolitane. L’ipotesi di una tassa di scopo lanciata dal presidente della Provincia, Guido Podestà - che si è detto anche favorevole a un aumento dei biglietti Atm a patto di dar vita a un biglietto unico per chi arriva dall’hinterland - incassa il favore dei Verdi e le polemiche della Lega. «Non mi risulta che sia stata concordata a livello politico - tuona il capodelegazione del Carroccio in Regione, Davide Boni -. Una proposta di questo tipo non può essere lanciata da un giorno all’altro come se niente fosse, sarebbe impensabile che i cittadini che quotidianamente passano ore in colonna sulle tangenziali fossero pure costretti a pagare un pedaggio per restare imbottigliati nel traffico». Idem, «se non c’è un potenziamento dei mezzi pubblici - insiste Boni - risulta impossibile chiedere ai pendolari di farsi carico di un ulteriore incremento del costo del biglietto». Pur partendo dal presupposto che per costruire nuove linee di collegamento servono fondi, l’assessore della Lega non comprende «perchè, come al solito, mentre altrove vengono concessi finanziamenti statali, qui in Lombardia se vogliamo strade e infrastrutture nuove dobbiamo ricorrere a una sorta di “autofinanziamento“, che si traduce nel tassare quelli che da sempre pagano e investono per avere servizi».
Di tutt’altra opinione il consigliere dei Verdi in Comune, Enrico Fedreghini. Che anzi, fa i complimenti a Podestà che con la sua ipotesi «si è dimostrato anche più coraggioso dell’ex presidente Filippo Penati. Ha aperto una strada importante, quella del road pricing, usare la fiscalità ambientale riduce il carico di traffico ed è di facile attuazione, basta modificare una tariffa. Uno strumento usato ad esempio sull’Autolaghi, dove se si viaggia in quattro su un’auto si ottiene lo sconto al casello. Spero che la proposta di Podestà non rimanga pura propaganda».
Fedreghini è stato dall’inizio un convinto sostenitore dell’Ecopass, e ora invita la giunta «a non fare retromarcia per calcoli elettorali di breve periodo, sarebbe un boomerang. É stato inutile e dannoso riconfermare la deroga ai diesel Euro 4 senza filtro».