Pedalare e sognare: in bici a Pantelleria tra sole, mare & monti

Mari Zattra

Pedalare, che passione... pedalare al sole per ogni giorno dell’anno, nel cuore di una natura ancora, e per fortuna, incontaminata, lontano dal continente ma vicino al continente. Una performance che apre cuore e orizzonti a qualsiasi appassionato. In Italia si può realizzare un sogno del genere seguendo le proposte presentate: un itinerario inconsueto, un'isola dalle caratteristiche fantastiche e dai panorami mozzafiato: Pantelleria. Poche ma di spessore le note che la riguardano. È un'isola del Mediterraneo più vicina all'Africa che alla Sicilia, dista infatti 70 km. dall'Africa e 85 dalla Sicilia. Poco distante dalla Tunisia, Pantelleria gode di un clima tipicamente mediterraneo con estati calde, inverni miti, piogge scarse e vento quasi costante. Pantelleria viene definita dalle popolazioni berbere «la figlia del vento», un vento che porta con sé umori e odori, anzi profumi, inconfondibili di una terra dalla vegetazione tipicamente mediterranea e dalla macchia stranamente fiorita e lussureggiante. Proposte e percorsi «nascono» dalla passione e dalla creatività di un gruppo di persone che ha creato il Pantelleria Dream (basta la parola: un sogno...) dove chiunque voglia godersi sole, mare e bici troverà tutto ciò che occorre. Mare e sole forniti dalla natura, bici e accessori vari grazie alla organizzazione del Dream, villaggio esclusivo per sportivi e non solo.
Quale percorso migliore per un itinerario che può variare secondo le capacità, le giornate e le biciclette che si vogliono provare? Può essere un bike tour sul mare in sella ad una «specialissima», splendido nei suoi colori bluastri e neri che riflettono le cupe rocce d'ossidiana a fare da frangionde. Un percorso che si snoda lungo tutta l'isola - e sono chilometri e chilometri - passando attraverso il lago di Venere, un lago naturale, una piscina dai mille cromatismi verdi, con pendii e risalite, circondato da ulivi e vitigni.
Oppure inforcando una mountain bike salire fino alla Montagna Grande fra sentieri e acciottolati, con pendenze varie e macchie multiformi di vegetazione mediterranea. Passare attraverso terrazzamenti degradanti ridondanti di vitigni di passito e di zibibbo e annusare profumo di erica e rosmarino che inebriano il nostro olfatto. La fatica di una salita e l'ebbrezza di una discesa fanno da contraltare ad un paesaggio intimamente percettibile con tutti i nostri sensi, e se gli occhi si riempiono di bellezza, i polmoni ispirano aria rarefatta e salubre, l'olfatto si fa lustro di salsedine e acre odore di pesce e di agrumi. Il tutto sotto un sole africano.
Tutta l'isola si presta a tour alternativi, dal bike al trekking, con visioni del contesto naturalistico quasi mitologico e surreale. Un'isola da scoprire fra mare, cielo e terra. Un'autentica sorpresa che vi conquisterà ogni giorno di più col suo carattere scevro da qualsiasi orpello e con i suoi ritmi lenti e umani. La definiremmo «un inno alla lentezza».
Il resto lo lasciamo scoprire, perché tutto è soggettivo e tutto varia secondo il metro (e le bici con cui lo si affronta) di confronto e, soprattutto, secondo il sentimento con cui ci si approccia.
Itinerario 1 (in mtb)
Parte da Cala 5 Denti e sale dolcemente fino all'incrocio con la strada provinciale. Prende il nome di sentiero Romano perché esistente già al tempo dei romani e da questi parzialmente lastricato. Dopo aver attraversato la strada perimetrale, il sentiero ci porterà nei pressi delle calette che frastagliano le coste di questo lato dell'isola, fra cui Cala Cottone, fino ad arrivare nuovamente a Cala Cinque denti.
Itinerario 2 (mtb, ibrida o strada)
Parte dal lago Specchio di Venere e prosegue fino alle contrade di S. Vito e Kaffefi, in alcuni tratti conserva intatto il vecchio acciottolato. Tramite un sentiero ci affacceremo sopra la pianura di Mueggen. Costeggiamo la colata fino alla borgata di Bugeber, con l'ultimo tratto del sentiero ci si immetterà entro la colata lavica del Kaggiar, fino ad arrivare a cala Cinque Denti. Da Cala Cinque denti un ulteriore sentiero di collegamento ci riporta sopra lo specchio di Venere.
Itinerario 3 (mtb o ibrida)
Inizia dal Pantelleria Dream, villaggio esclusivo immerso nella natura tanto da essere poco visibile e che verrà inaugurato per Pasqua, passa per Piazza Perugia, costeggia Costa Mueggen prosegue fino al sentiero per le falde della Montagna Grande. Dopo una breve passeggiata in mezzo la natura selvaggia di Pantelleria, arriviamo a Cuddia Mida. Proseguendo lungo il sentiero si arriva nella zona delle Favare, l'itinerario continua e ci porta fino all'abitato di Bugeber. Nei pressi della chiesetta inbocchiamo il sentiero che sale fino a Kuddia Randazzo, da qui verso sinistra ci immettiamo nel sentiero che ci porta all'ultimo tratto asfaltato e siamo di ritorno al Pantelleria Dream.