Pedemontana pronta nel 2014: firmata l’intesa

Tangenziale Como-Varese, primo cantiere al via fra 32 mesi. Formigoni: «È il coronamento della caparbietà»

È la firma della svolta, la firma che fa dire a chi sente parlare da dieci anni di Pedemontana che questa benedetta Pedemontana un giorno ci sarà davvero. E che le code in auto per andare a lavorare saranno, prima o poi, solo un ricordo. L’accordo siglato ieri tra la Cal, concessioni autostrade lombarde, e la società Pedemontana Spa fissa finalmente numeri, date e scadenze dell’autostrada lombarda che collegherà Bergamo e Malpensa passando a Nord di Milano.
Trentadue mesi all’inizio dei lavori. Primo cantiere: tangenziale di Como e Varese nel 2010. Autostrada finita nel 2014. Per garantire il rispetto dei tempi, la convenzione prevede sanzioni, fino alla revoca della concessione, in caso di ritardi o inadempienze. «Ci sono penali rigidissime - spiega l’assessore lombardo alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo -. Non è stata firmata una semplice convenzione. Finalmente usciamo dalle paludi del lassismo e del ritardo, a volte interessato. In due mesi abbiamo guadagnato due anni». Un’accelerata che in effetti ha portato a febbraio alla nascita della Cal, la prima società di concessione autostradale in Italia, partecipata al 50% da Anas e da Infrastrutture lombarde, e poi al dimezzamento dei tempi per mettere in azione le ruspe. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, parla di «coronamento della caparbietà dimostrata dal ’99 a oggi». Caparbietà che ha permesso di passare da un percorso con fortissime opposizioni a un progetto condiviso». Il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro, schierato da mesi a favore della Lombardia, invita a non abbassare la guardia: «Dobbiamo stare attenti a quelli che “gufano”, al partito trasversale del no. Volete che non arrivi nessun no global da Berlino? Ci vorrebbe un ufficio prevenzione ostacoli». Il timore è che qualcuno metta il bastone tra le ruote agli ultimi passaggi amministrativi delle carte del progetto e dilati i tempi quando si è fatto il possibile per accorciarli. Per ora ci si gusta una soddisfazione bipartisan mettendo l'accento chi sul merito di uno, chi dell’altro. Il coordinatore regionale della Margherita, Guido Galperti, sottolinea che «ancora una volta il governo Prodi si conferma come il governo che fa le strade». E il segretario lombardo dei Ds Maurizio Martina, da Firenze, aggiunge che proprio «il governo Prodi, in sintonia con gli enti locali, in un solo anno di vita ha fatto molto più del governo di centrodestra nei cinque anni precedenti». Da parte di Forza Italia , il presidente della commissione Territorio, Marcello Raimondi sottolinea soprattutto il ruolo della Lombardia. «Grazie infatti ai nuovi metodi di procedura individuati - commenta - oggi abbiamo la certezza che una delle opere infrastrutturali più importanti e attese per lo sviluppo della Lombardia è stata messa in cantiere».
Intanto, proprio nel momento della svolta, Autostrade per l’Italia con ogni probabilità uscirà da Pedemontana spa, che possiede al 50 per cento con Serravalle, e già la settimana prossima Serravalle dovrebbe acquisire le quote di Aspi nella società che ha la concessione per costruire i nuovi collegamenti stradali al Nord della Lombardia.