Pedofili telematici: due in manette, trenta indagati

Due persone arrestate e trenta indagate è il bilancio di un'operazione contro la pedopornografia su Internet condotta dalla polizia postale di Catania, coordinata dal procuratore Giuseppe Gennaro. Gli arresti sono stati eseguiti in flagranza di reato dagli investigatori nel corso di perquisizioni compiute a Savona e Viterbo: due degli indagati sono stati sorpresi nelle proprie abitazioni mentre divulgavano file pedopornografici sul web. Il savonese è un uomo di 65 anni, architetto ed ex insegnante di scuola media superiore. È separato e padre di una minorenne: in passato era già stato denunciato per reati analoghi. Gli agenti hanno fatto irruzione nella sua casa e l'hanno trovato intento a scaricare file compromettenti con il suo pc. L'altro arrestato è un impiegato pubblico di 44 anni di Viterbo, sposato, padre di due figli e incensurato. I due sono stati portati in carcere in isolamento, in attesa di essere interrogati dall'autorità giudiziaria. Nel corso delle perquisizioni eseguite nei confronti degli altri 30 indagati sono stati sequestrati computer e materiale di pornografia minorile. Secondo l'accusa gli indagati, attraverso programmi di file sharing, con nuovo software peer to peer, si scambiavano video di pornografia minorile.