Pedofilia, dirigente scolastico in cella

Individuato mentre acquistava materiale porno in Rete. In casa aveva migliaia di foto e filmati

Impiegato modello, allenatore di calcio senza ombre. E pedofilo in rete a tempo perso. Almeno questa è l’ipotesi della polizia postale di Catania che ha ottenuto dalla magistratura un ordine di cattura per un dirigente scolastico di Cologno. In particolare l’uomo avrebbe comprato, e scaricato, materiale pedopornografico da un sito tedesco, lasciando però tracce del pagamento che hanno permesso agli investigatori di risalire a lui. Nel corso della successiva perquisizione, sarebbe stato trovato materiale solitamente definito «compromettente».
L’inchiesta nasce da una segnalazione presentata da Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno, che nota appunto un sito tedesco gestito da una donna di nazionalità ucraina, con squallidi filmati di minorenni. In particolare nel mirino dell’associazione finisce una sequenza dove si vede una bambina piccolissima, tre o quattro anni, pesantemente molestata, insieme ad altri bambini di 7, 10 e 11 anni.
Le indagini svolte dalla Polposta di Catania hanno consentito al procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro e al sostituto Giancarlo Cascino di denunciare 53 persone in 31 città e fare arrestare tre persone: un catanese di 29 anni, un romano di 42 e l’impiegato di Cologno. L’uomo ha 59 anni, ed è stata per diversi anni applicato in un scuola elementare del terzo circolo. Giusto quest’anno era stato trasferito al liceo scientifico «Leonardo da Vinci», dove aveva assunto il ruolo di direttore amministrativo. Ovviamente è scattata immediata la sospensione cautelare da parte della scuola. Anche se in passato mai una chiacchiera aveva macchiato la sua reputazione. Come mai nessuna segnalazione era mai giunta sulla sua attività di allenatore, tesserato Figc, di calcio per minorenni.
Nel corso della perquisizione della casa dell'arrestato, che avrebbe ammesso di essere sessualmente attratto dai bambini di sesso maschile, sono stati sequestrati circa duemila fotografie e filmati pedofili, ma anche un personal computer recante le prove dell’avvenuta divulgazione e lo scambio sul web degli scatti. Nell’ambito della perquisizione domiciliare sono state rinvenute, inoltre, la tracce di pagamenti effettuati dall’indagato in favore di alcuni bambini romeni, ritratti anche in alcune fotografie scattate nell’abitazione del dirigente scolastico. L’uomo è stato condotto nel carcere di San Vittore, a Milano.