Pedofilia, investigatore assolto con formula piena in appello

Assolto in appello con formula piena un investigatore privato di 52 anni che in primo grado era stato invece condannato a 6 anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale aggravata ai danni della sua nipotina di 7 anni. Durante l’inchiesta aveva trascorso 4 mesi agli arresti domiciliari. La condanna di primo grado era stata ottenuta il 21 dicembre 2010 dal pubblico ministero Antonio Sangermano (lo stesso pm del processo “Ruby“) che aveva chiesto nei suoi confronti ai giudici 8 anni di carcere, contestando al reato di violenza sessuale le aggravanti dell’età della presunta vittima, minore di 14 anni, e del vincolo parentale. Secondo il pm l’imputato avrebbe molestato lanipotina nel febbraio 2006 e anche sua figlia e un’altra nipote. Episodi prescritti, ma che aveva utilizzato durante la requisitoria per descrivere la personalitàdell’investigatore Invece i difensori, gli avvocati Francesco D’Andria ed Ernesto Tangari, ne hanno sempre sostenuto la «totale innocenza», evidenziando la presenza delle «tantissime ontraddizioni nelle testimonianze raccolte» sull’accaduto.