Pedofilia, maxi-operazione: video di bimbi violentati sul web

Gli investigatori hanno identificato 43 utenti italiani, 7 società e 36 privati che da un anno scaricavano filmati pedopornografici da internet. Sulla rete erano finiti anche video di minori violentati

Palermo - Si scambiavano e scaricavano video di bambini violentati dal web. Lo sfruttamento sessuale dei minori - a volte anche di età inferiore ai 10 anni -  è stato scoperto dalla procura di Palermo che ha dato avvio ad una maxi operazione di polizia contro la pedopornografia su internet. La polizia ha scoperto una rete internazionale di pedofili on line e da questa mattina sta perquisendo diverse abitazioni su tutto il territorio italiano. L’operazione trae origine da un’indagine della polizia tedesca.

Perquisizioni in 15 regioni Gli agenti hanno interrotto la diffusione in internet di video prodotti attraverso lo sfruttamento sessuale di minorenni e hanno sequestrato materiale pedopornografico. Gli accertamenti e le perquisizioni riguardano 15 regioni. L’indagine si estende a Sicilia, Marche, Puglia, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Lombardia, Campania, Umbria, Calabria, Lazio, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, e Veneto.

L'inchiesta Le indagini telematiche sono cominciate un anno fa, quando è stata individuata una bacheca elettronica a carattere pedofilo, i cui link indirizzavano a server tedeschi. Dalla bacheca era possibile scaricare i video illegali, per la visione dei quali serviva uno specifico software. La polizia tedesca, tramite l’Interpool, ha girato la segnalazione alla polizia postale italiana. Gli investigatori hanno così identificato 43 utenti italiani, 7 società e 36 privati che avevano scaricato i video. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati computer, cellulari, videocamere, macchine fotografiche e migliaia di supporti informatici (Cd, Dvd, pen drive).