Pedofilia, il Papa richiama il nunzio apostolico L'Irlanda lo accusa di incoraggiare l'omertà

Il premier irlandese ha accusato la Santa Sede di aver incoraggiato i vescovi a non denunciare gli abusi alle autorità ufficiali. Oggi il Vaticano richiamerà "per consultazioni" il nunzio apostolico, monsignor Giuseppe
Leanza. Gli abusi sui minori sono stati commessi dai sacerdoti della diocesi di Cloyne

Dublino - Dopo le polemiche scatenate dalla pubblicazione del Cloyne Report - il rapporto della commissione d’inchiesta del governo irlandese sulle accuse di abusi di minori commessi da sacerdoti della diocesi di Cloyne - il Vaticano ha richiamato per consultazioni il nunzio apostolico in Irlanda, monsignor Giuseppe Leanza.

Le polemiche Mercoledì scorso, durante un dibattito parlamentare, il primo ministro irlandese, Enda Kenny, aveva accusato la Santa Sede di aver incoraggiato i vescovi a non denunciare gli abusi alle autorità ufficiali. Successivamente era intervenuto il direttore della sala stampa, padre Federico Lombardi, che, interpellato dai giornalisti, aveva confermato "che la Santa Sede risponderà opportunamente alla domanda posta dal Governo irlandese a proposito del Rapporto sulla diocesi di Cloyne. In ogni caso ci si augura che il dibattito in corso su temi così drammatici si sviluppi con la necessaria obiettività, in modo da contribuire alla causa che deve stare maggiormente a cuore a tutti, cioè la salvaguardia dei bambini e dei giovani e il rinnovamento di un clima di fiducia e collaborazione a questo fine, nella Chiesa e nella società, come auspicato dal Papa nella sua Lettera ai cattolici dell’Irlanda". A sua volta, l’arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, aveva respinto con forza le accuse lanciate dal premier irlandese, sottolineando che nella diocesi di Cloyne sono state ignorate le norme del 2001, volute dall’allora cardinale Ratzinger, dunque dal Papa attuale.