Pedofilo sorpreso con bambini rom

Sorpreso in flagranza di reato e arrestato. Il pedofilo aveva agganciato un paio di zingarelli nei pressi della Centrale, senza immaginare di essere finito nel mirino della Polfer. Curiosamente non a caccia di «bruti» bensì borseggiatori, com’erano appunto i ragazzini adescati dall’uomo. Gli agenti hanno seguito lo strano terzetto trovandosi di fronte a una «situazione inequivocabile».
L’arrestato ha 48 anni, abita in zona Padova ed è sposato con un’albanese. Ha qualche piccolo precedente e lavora saltuariamente nella ristorazione. L’altro giorno è stato visto dal personale Polfer nei pressi della stazione mentre parlottava con due zingarelli, di 11 e 13 anni, noti borseggiatori. E quando i tre si sono allontanati li hanno seguiti. Anche perché era comunque giunto all’orecchio della polizia che i piccoli borseggiatori romeni sono soliti prostituirsi.
Il pedinamento è proseguito fino alla fermata del Passante ferroviario di piazza della Repubblica. I tre sono scesi e si sono infilati in un vagone a due piani, in partenza per Pioltello, salendo a quello superiore, in quel momento deserto. Gli agenti li hanno raggiunti trovandosi davanti alla squallida scena dell’adulto che «compiva atti sessuali», come recita il freddo verbale, con l’undicenne mentre l’amichetto guardava. Inevitabili le manette. La polizia ha poi accertato che dietro la «prestazione» c’era la promessa di 50 euro e un paio di cellulari.
Dopo aver portato il pedofilo a San Vittore, la polizia ha cercato di capire chi fossero i due ragazzini. Scoprendo appunto che si tratta di romeni, che vivono nei campi di Triboniano e Barzaghi, e infine che i genitori sono rimasti in Romania. Come infatti capita sovente, sono proprio loro a «vendere» i figli agli sfruttatori che poi li fanno prostituire o rubare. Ora sono rinchiusi in una comunità protetta, anche se è facile immaginare che presto fuggiranno per raggiungere i propri sfruttatori: non conoscono altra vita e non saprebbero immaginarne una diversa.