Pedrini (IdV) affonda il Comune sull’acqua

«La regina d’Olanda non credo sia iscritta a Rifondazione comunista, eppure neppure lassù si osa privatizzare un patrimonio come l’acqua. Invece già Amga era privatizzata nei fatti, perché una società quotata in Borsa, pur se formalmente sotto il controllo pubblico, quando deve fare una scelta magari di politica tariffaria non ha dubbi se seguire le esigenze della vecchietta di Begato o le regole del mercato». Chi lo ha detto? Qualche consigliere di opposizione in Comune a Genova? Macché. Un esponente della maggioranza. Un deputato dell’Italia dei Valori. Egidio Pedrini non fa sconti al suo stesso centrosinistra. E, incontrando i sindacati preoccupati per la fusione di Amga e Aem in Iride, se la prende con chi è nella stanza dei bottoni.
«Non vorrei che fra qualche anno si piangesse sul latte versato, come qualcuno sta già facendo oggi per Amga, senza assumere atteggiamenti conseguenti di dimissioni dalle responsabilità amministrative politiche che oggi occupano all’interno di Iride», incalza Pedrini. Che quando deve spiegare a chi si riferisce, allarga il tiro: «I sindacati mi hanno detto che l’assessore Margini si è dichiarato, con loro, pentito della scelta fatta da Amga eppure non ha rinunciato alla sua carica da consigliere della società - chiosa il deputato dell’IdV -. Ma anche Walter Seggi, che è di Rifondazione, non può fare le battaglie contro le privatizzazioni solo fino a quando lo fanno sedere nel cda».