Pedro Rivera Rivera

I francescani di Spagna, nelle loro numerose ramificazioni, furono colpiti anche più degli altri ordini religiosi durante la guerra civile del 1936. Nel 2001 il Papa Giovanni Paolo II ha dovuto beatificare in blocco una prima tranche di duecentotrentatré martiri di quella persecuzione e tra di loro c'erano sei padri francescani conventuali. Uno era il Pedro Rivera Rivera di oggi, un giovane frate e sacerdote ammazzato a soli ventiquattro anni. Era nato nel 1912 a Villacreces, in diocesi di León, e fin da ragazzo aveva vestito il saio francescano a Granollers. Nel 1928 era stato mandato in Italia a studiare ed aveva conseguito il dottorato in teologia a Roma. Nel 1935, sempre in Italia, era stato ordinato sacerdote. Rientrato in Spagna, era stato nominato superiore della sua comunità di Granollers malgrado la giovane età. Il 18 luglio 1936 fu la data ufficiale d'inizio del conflitto, che i repubblicani inaugurarono dando l'assalto a chiese e monasteri. Anche il convento di Granollers venne requisito e i religiosi buttati in mezzo a una strada. Per il momento. Pochi giorni dopo, il padre Rivera fu arrestato e rinchiuso in carcere a Llinás. Riuscì tuttavia a confessarsi con il parroco e a prepararsi alla morte. Invece, inaspettatamente venne liberato. Si recò allora a Barcellona, presso conoscenti. Ma era finito dalla padella nella brace e il suo piede libero durò meno di un mese. Riconosciuto come religioso dai miliziani, venne ancora arrestato e portato via. Non si sa quando sia stato fucilato ma le testimonianze concordano per una data attorno all'1 settembre.www.rinocammilleri.it