Pedro Tarres y Claret

Spagnolo, nacque nel 1905 a Manresa, in diocesi di Barcellona. Andando avanti a colpi di borse di studio, si laureò in Medicina nel 1928 all’università barcellonese, divenendo subito assistente universitario. Nel contempo, esercitava la professione in città. Ma era un cattolico fervente e, per giunta, animatore della Federazione giovanile cristiana di Catalogna; così, allo scoppio della guerra civile, dovette far perdere le sue tracce per non finire ammazzato. Nel 1938 gli toccò la leva militare; ma la persecuzione si era un po’ attenuata, e poi di medici militari c’era bisogno. Insomma, il Tarres y Claret finì arruolato nell’esercito repubblicano. A guerra finita potè dar corso a quel che nel frattempo aveva maturato ed entrò in seminario. Nel 1942 era sacerdote. Si perfezionò in Teologia nell’università di Salamanca e nel 1944 rientrò nella capitale catalana. Subito dovette diventare consigliere dell’Azione Cattolica, direttore del segretariato delle opere di beneficenza, professore nella scuola cattolica, confessore nel seminario. Non tutte queste attività erano in cima alle sue aspirazioni, ma egli condusse tutto lo stesso con perfezione e rara efficacia. In effetti, da ex medico, si sentiva più competente per un’altra opera, che infatti, grazie a lui, vide la luce: il Sanatorio di Nostra Signora della Mercede. Intanto, scriveva articoli e girava per conferenze. Ma nel 1950 una grave malattia lo costrinse a ricoverarsi proprio nell’ospedale che aveva contribuito a fondare. Il “prete santo”, come ormai la gente lo chiamava, se ne andò in meno di quattro mesi.