Pedrosa a Le Mans lancia la sfida a Valentino

Le MansLa pista favorevole alla Yamaha lancia la Honda e Daniel Pedrosa, inaspettatamente in pole. «Ma anche l'anno scorso era stato così, poi, però, sul podio finirono tre Yamaha», ricorda lo spagnolo bonsai, l'ultimo tra i Magnifici Quattro a partire quest'anno davanti a tutti. A conferma di un campionato molto equilibrato, con tre vincitori differenti nelle prime tre gare e altrettanti primatisti in classifica.
«Visto che adesso davanti ci sono io, l'obiettivo è mantenere il comando», scherza Valentino Rossi, che a Le Mans, come peraltro era successo già a Jerez, è quarto, quindi il peggiore tra Pedrosa, Jorge Lorenzo (secondo) e Casey Stoner (terzo). Ma in Spagna, poi, fu proprio Valentino a vincere.
«Abbiamo fatto un bel passo in avanti rispetto alle libere - spiega Rossi - e in qualifica sono sempre stato competitivo. Purtroppo ho perso la prima fila per un niente (57 millesimi, ndr), ma si è visto a Jerez che il quarto posto non è poi così male. Sarà una gara molto tirata, con i primi quattro sullo stesso piano: non c'è un favorito. Molto, però, dipenderà dalle condizioni atmosferiche».
Un ritornello che ripetono tutti i piloti, perché, effettivamente, il meteo sarà una variabile importante di questo Gp di Francia, che vede i primi due racchiusi in cinque millesimi, i primi quattro in 132 e i primi nove in un secondo. Le previsioni danno pioggia per la gara e se così sarà, il Gp si trasformerà in una sorta di lotteria, perché nessuno ha provato con l'asfalto bagnato. Ma se invece, come sperano tutti, ci sarà il sole, allora si potrebbe assistere a 28 giri molto tirati, con ciascun pilota spinto da motivazioni speciali: Pedrosa cerca la prima vittoria stagionale, Lorenzo la rivincita dopo la caduta di Jerez, Stoner un risultato prestigioso su una pista a lui (e alla Ducati) indigesta, Rossi l'ennesima conferma dopo il successo di due settimane fa. Senza dimenticare che ai Magnifici Quattro si potrebbero aggiungere Andrea Dovizioso, quinto e con una gran voglia di dimostrare di non essere affatto inferiore al compagno di squadra Pedrosa, e Colin Edwards, sesto.
«Qui i distacchi sono sempre contenuti - spiega Valentino -, ma in gara le variabili aumentano, c'è più tensione, bisogna guidare in maniera differente. Vincerà chi sarà più a posto e chi riuscirà a controllare meglio tutti questi aspetti».
Non ci sarà Sete Gibernau: lo spagnolo della Ducati si è (ri)fratturato la clavicola sinistra.