Peggiorate le condizioni del sopravvissuto

Sarebbero improvvisamente peggiorate le condizioni di Mario Frigerio, l'unico sopravvissuto alla strage di Erba avvenuta lunedì scorso nell'abitazione di via Diaz. L'uomo che mercoledì, svegliatosi dal coma farmacologico a cui era sottoposto, aveva parlato brevemente con gli inquirenti, ieri non ha potuto incontrarli e fornire elementi per la ricostruzione della strage nella cittadina del Comasco in cui hanno perso la vita la moglie Valeria Cherubini, Raffaella Castagna, il piccolo Youssef e la nonna del bambino di due anni, Paola Galli. Secondo indiscrezioni, l'unico scampato al massacro non potrà essere ascoltato neanche domani. Per l'uomo, accorso insieme alla moglie alle grida delle prime vittime e accoltellato alla gola e alla schiena, la prognosi in questi giorni è sempre stata riservata. I medici dell'ospedale Sant'Anna di Como, dove è ricoverato sotto sedativi nel reparto di rianimazione, hanno eseguito durante la giornata di ieri nuovi esami clinici per scongiurare l'ipotesi di lesioni permanenti al sistema neurologico. Se il fatto che Frigerio mercoledì avesse comunicato, anche se con difficoltà legate alla parole e allo stato emotivo, con gli investigatori era stato valutato positivamente, i medici non hanno mai escluso complicazioni, all'interno di quello che viene definito «un quadro clinico grave».