Pegli Il giovane radiologo riporta il cuore a Genova

«Il cuore nel cuore». È così che definiscono alla Biomedical di Prà l’arrivo del giovane radiologo Pietro Spagnolo specializzato in prevenzione cardiovascolare. Una laurea e una specializzazione all’Università di Genova che non bastano per lavorare nel capoluogo ligure: bisogna infatti, per operare nel suo campo, emigrare in terre limitrofi. Ossia in Lombardia. «Torno a esercitare a Genova - spiega Spagnolo - perché soltanto adesso dispongo della tecnologia adeguata che permette prestazioni nell’ambito dell’unità coronarica e in termini di risonanza magnetica cardiaca».
Non c’è polemica nelle parole del giovane radiologo, che suo malgrado accetta nel 2004 di trasferirsi al San Raffaele di Milano, dove lavora tuttora. Ma è altrettanto compiaciuto di essere tornato a esercitare a Genova. Il centro di diagnostica per immagini - che vanta strumenti di qualità in termini di prevenzione, oltre che un laboratorio con annesso day-hospital, day-surgery e one-surgery, terapia fisica, riabilitazione e prestazioni specialistiche - ha deciso di investire anche sulla professionalità e sulla consulenza del radiologo che ogni lunedì si occupa di esami di cardioradiologia: tomografia computerizzata (tac) coronaro e tac cardio. «È bene specificare - aggiunge Spagnolo - che, quello che riusciamo a fare alla Biomedical attraverso strumenti diagnostici di elevata tecnologia, permette di abbattere sensibilmente le radiazioni somministrate, fare prevenzione anche attraverso studi combinati, avvalendosi di un’equipe dedicata». «Equipe dedicata» che tradotta vuol dire: un gruppo di persone che si occupano soltanto del settore cardiovascolare.
«Fondamentale - dice Spagnolo - per alzare il livello di accuratezza diagnostica e di conoscenza. Attraverso la settorializzazione si ha una maggiore capacità di analisi e di interpretazioni delle immagini». Una cardioradiologia che racchiude anche gli esami più tradizionali come la angio tac aorta toracica e addominale, arti inferiori, arterie carotidi, arterie renali e la risonanza magnetica ad alta intensità con applicazioni mirate. «Puntare sulle eccellenze umane e professionali attraverso l’alta tecnologia delle strumentazioni diagnostiche - specifica Giuseppe Montobbio amministratore unico della Biomedical - è un binomio perfetto. Contiamo di trasformare le prestazioni di Spagnolo da private a convenzionate con il sistema sanitario locale. Stiamo valutando con la Regione Liguria di inserirle nell’ambito del tariffario nazionale. Questo significherebbe trasformare servizi privati in pubblici con costi chiaramente differenziati, cosa che soddisferebbe tutti a partire dall’utente che potrebbe così risparmiare viaggi e consulenze in altre regioni del nord d’Italia. Vorrebbe anche dire riuscire a rallentare l’esodo dei liguri in altre regioni e addirittura invertire la tendenza: permettere ossia ad altri di avvalersi del sistema sanitario della nostra Liguria».