Da Pegli a Nervi, le promesse mancate del Comune

Il Comune ha problemi di austerity? Le casse di Tursi piangono? Allora occhio alle spese inutili, ammonisce il consigliere di opposizione Gianni Bernabò Brea (La Destra) che vuol vederci chiaro su alcune pubblicità che sono comparse proprio negli ultimi giorni del mese scorso. «Da giorni, ormai, campeggiano sui muri cittadini di tutte le zone manifesti, sia in formato normale, sia in formato maxi, proprio a firma del comune di Genova che sono celebrativi del 25 aprile con la dicitura “il Comune dalla parte dei cittadini” e per il primo maggio con scritto “il Comune dalla parte dei lavoratori” - attacca il consigliere - Io credo che non siano certo i manifesti a rappresentare l’operato del Comune che si dichiara dalla parte dei cittadini, bensì il proprio impegno, nonché il giudizio dei cittadini stessi, e non autoproclamazioni di carattere mediatico». Bernabò Brea ha dunque presentato un’interrogazione con risposta scritta per sapere direttamente dal sindaco Vincenzi quanti sono stati i manifesti in questione affissi in città, chi li ha stampati, il costo sostenuto dall’amministrazione e se l’affissione sia avvenuta tramite Comune o tramite appalto.
Degrado a Pegli. Basta farsi un giro nei cimiteri genovesi per vederne di tutti i colori in fatto di abbandono. Ma se in gioco c’è la sicurezza dei cittadini che fanno visita ai loro cari defunti il problema si fa più pressante. È di questo parere il consigliere Bernabò Brea che in un’altra interrogazione urgente con risposta scritta chiede interventi sul cimitero di Pegli dove «è presente una scalinata ripida e di 23 gradini che permette l’accesso al campo delle fosse trentennali ed è sprovvista di corrimano laterale - racconta il consigliere - Ovviamente la mancanza di corrimano non garantisce sicurezza né in salita né tantomeno in discesa e considerato che i visitatori sono prevalentemente anziani il rischio di cadute è altissimo». Perché non provvedere dunque a mettere un corrimano di sicurezza? È la richiesta di Bernabò Brea, noto ai cittadini per le sue battaglie per la manutenzione della città, anche nelle piccole cose necessarie a garantire una migliore qualità di vita nei quartieri.
Ed è così che, sempre a Pegli, c’è il problema di Villa Pallavicini che negli ultimi mesi ha subiti diversi atti vandalici. «Solo qualche settimana fa sono stati rubati 50 metri di tubi di rame tranquillamente tagliati intorno a una grondaia - si legge nell’interrogazione di Bermabò Brea - Un colpo facile in quanto l’area verde pegliese è assolutamente incontrollata e peraltro il fatto si è verificato nei pressi del castello che è in fase di restauro e quindi in un’area non aperta al pubblico». L’incuria è stata anche oggetto di una disamina dell’assessore comunale competente che aveva annunciato l’arrivo di cinque vigilantes per garantire un po’ di tranquillità alla zona. «Sono arrivati questi vigilantes?» si chiede il consigliere che vuol sapere in che tempi arriveranno, visto che per il momento non ve n’è l’ombra.
Nervi contro i piccioni. L’area verde di piazza Duca degli Abruzzi, a Nervi, ospita oltre la sede della Polizia Municipale, il commissariato e una scuola elementare, «nonostante ciò è stata abbandonata la degrado». Così ecco materiale per una nuova interrogazione urgente di Bernabò Brea. «Gli alunni della scuola elementare da tempo hanno il problema dei pidocchi - dice - e pare che la causa di tale situazione sia dovuta alla presenza di un numero elevato di piccioni che si distribuiscono tra area verde e tetto dell’edificio scolastico infestando così i piccoli alunni». L’assessore aveva risposto a chi chiedeva interventi che il fenomeno dei piccioni può essere contrastato con un mangime specifico per sterilizzarli. «Ma può bastare?» chiede il consigliere. Che riattacca: «Forse bisognerebbe pensare a interventi di risanamento di tutta l’area verde in questione, anche perché i problemi dal punto di vista sanitario stanno diventando urgenti».
Traffico e segnaletica. Problemi di viabilità, anche per i pedoni in via Santorre di Santarosa, a Nervi, dove da anni non vi è segnaletica stradale di alcun tipo. «Eppure la strada è molto trafficata - dice Brea -, le auto sono addirittura posteggiate in entrambi i sensi di marcia e i pedoni devono passare in mezzo alla strada. Perché il Comune non mette i segnali?».
Spiaggia dei Mille. La stagione estiva è praticamente già cominciata, ma la spiaggia dei Mille a Quarto è praticamente inaccessibile, in applicazione a un’ordinanza della capitaneria. «Sarebbe bastato sistemare alcune rocce pericolanti a picco sulla costa per rendere accessibile il tratto. E l’assessore aveva a suo tempo assicurato che la scogliera sarebbe presto stata messa in sicurezza, ma nulla è stato ancora fatto», sono le accuse nell’interrogazione presentata dal consigliere. Che continua: «I lavori però non risultano essere stati appaltati e la capitaneria di porto con un’ordinanza vieta di aprire cantieri dal primo giugno. Dunque un’altra estate con le barriere».