Pegli in piazza per difendere Villa Rosa

Occupazione. È la parola d'ordine che da sabato 22 settembre risuona a Villa Rosa a Pegli. Ma negli spazi del parco, ecco residenti, famiglie e moltissimi bambini: sono loro a condurre questa lotta pacifica ma ferma, e a organizzarsi in turni.
L'obiettivo è presidiare la zona, giorno e notte, per protestare contro l'ultimo atto di una vicenda che sembrava conclusa, al punto di salutarne il lieto fine a giugno, con una festa negli spazi di quel parco che da cinque anni un gruppo di volontari pulisce regolarmente. Perché Villa Rosa, restituita alla collettività dopo i restauri una decina d'anni fa, non è «solo» un'area di verde pubblico ma è il fulcro della vita dei 500 bambini che frequentano la scuola dell'infanzia di viale Modugno e la scuola elementare Ada Negri. Proprio loro, lunedì mattina, allo squillare della campanella, resteranno un'ora fuori delle aule con i genitori prima di entrarvi, per far capire alle istituzioni che la protesta non si esaurisce al week-end, ma continua.
Motivo della protesta, la sorpresa per l'ordinanza del Tar, che ha sospeso il provvedimento della Conferenza dei Servizi che a giugno aveva bloccato la realizzazione di 87 box interrati, già fermata a suo tempo dal Consiglio comunale. «Il Tar accogliendo il ricorso della società “Parchi Villa Rosa” (composta da Elci, Italpali e Stefano Raschellà) ha sospeso la precedente revoca» spiega Rita Lavaggi, portavoce del Comitato per la difesa del parco di Villa Rosa. «In sintesi è stato dato il via ai lavori, nonostante la vicenda presenti aspetti da chiarire e preoccupi i cittadini. Perché 87 box, distribuiti su quattro piani interrati, significano in primis tre anni di lavori, che si svolgerebbero sotto parte del parco e del campo da basket, e quindi a fianco delle scuole, in alcuni tratti addirittura a 4 metri dalle finestre delle aule».
E di ordinanze e piani di fattibilità, da due anni a questa parte, i membri del comitato hanno iniziato a intendersene. E se il Comune fa sapere che cercherà una mediazione con il costruttore, per individuare un sito alternativo per i posteggi, il comitato non si accontenta e attende un intervento diretto del sindaco Marta Vincenzi, che tra l'altro ha delega all'Urbanistica. Intervento auspicato anche da Antonio Bruno, capogruppo per la Sinistra Europea, che puntualizza: «Dopo l'approvazione della conferenza dei servizi del progetto, non ci sono più gli estremi per procedere con atti amministrativi in seno al Consiglio Comunale. La questione rischia di migrare nei tribunali e nelle piazze e solo l'autorevolezza del Sindaco può risolverla». In attesa, dunque, di «buone nuove» dalla Vincenzi, dal blog attivato su Internet dal comitato (comitatovillarosa.blogspot.com) il messaggio è chiaro: «Combatteremo questa gravissima ingiustizia su tutti i fronti... stai pur certa che venderemo cara la pelle... cara Marta».