Pegli, il sottopasso si rifà il look

Finalmente una notizia positiva: vi ricordate il sottopasso di Pegli, quello abbandonato al degrado e all’incuria, dove al posto degli affreschi fatti dai ragazzi della scuola edile genovese, c’erano solo murales, scritte e scarabocchi e dove per passare bisognava tapparsi il naso per la puzza di urina? Bene, dopo la denuncia di Stefano Barabino riportata sulle pagine di questo giornale, qualcosa (anzi, parecchio) è stato fatto.
I muri sono stati ripitturati e sono state tolte tutte le brutture di prima, anche se - come fa notare Barabino che non solo ci ha informati del restyling, ma ci ha anche inviato le fotografie dopo l’intervento - il sottopassaggio di Pegli ha dovuto far a meno dei disegni artistici degli studenti che erano stati deturpati dai vandali.
Al posto degli affreschi, è stata data una mano di vernice, ma tanto basta a togliere alla vista dei passanti lo spettacolo poco gradevole che c’era fino a poco fa. Non solo perché oltre che brutto e mal tenuto, il sottopasso era anche pericoloso a causa della mancanza di luce e di cancelli. Ecco l’altra buona notizia.
«Sono state installate le luci che illuminano il passaggio - racconta Barabino con l’orgoglio di chi non ha smesso di sollecitare l’amministrazione sul degrado e la pessima manutenzione del posto - rendendolo più sicuro. Ma soprattutto finalmente sono stati montati dei cancelli per la chiusura notturna. In questo modo si dovrebbe salvaguardare un po’ il decoro dell’intera struttura».