Pelagone, benvenuti in paradiso

Enrico Campana

Altro che crisi del settimo anno! Mentre alcuni circoli nostrani scricchiolano o finiscono nelle mani dell'ufficiale giudiziario, il Golf Toscano, alias Pelagone, raddoppia. Realizzato appena sul finire degli anni Novanta su progetto dell'architetto inglese Keith Preston - il quale al pari dei sudditi di Sua Maestà considera il golf e l'ambiente una stessa religione - sulla punta della lingua delle Colline Metallifere che quasi lambisce il Tirreno il Pelagone ha raggiunto una redditività tale grazie ai 138 alloggi che gli consente di edificare - a breve - 60 mila metri cubi. Che significano circa 100 mila metri quadrati. Se facciamo un po' di conti saltano fuori cifre strabilianti. In un quadrilatero ormai proibitivo (circa 5 mila euro al metro quadro per acquistare fra Marina di Grosseto, Castiglion della Pescaia, Punta Ala e Follonica), dove gli eco-mostri o bungalows di cartapesta proliferano, la negletta Gavorrano, un tempo il Galles toscano con le sue miniere di pirite, un vero inferno, e successivamente terra grama di pastorizia, si è trasformata nel paradiso del golf grazie alle nozze con un austriaco, il gruppo Cordial. Leader nel campo immobiliare alberghiero e turistico proprietario della zona, 100 ettari nel cuore del Parco Minerario Tosano, è pronto infatti a nuovi investimenti contro la prospettiva di un affare colossale, di circa 500 milioni di euro. Un ricavo - al prezzo di mercato - tuttavia puramente teorico. I nuovi alloggi non verranno venduti ai privati, bensì arricchiranno il patrimonio immobiliare del gruppo di Linz facendo salire la quotazione in borsa per le felicità dei mille azionisti, i cui ricavi provengono annualmente dalle migliaia se non milioni di turisti-clienti che sciamano come farfalle (la farfallina è il logo ufficiale) all'insegna del turismo «quattro stelle». La Cordial, oltre alle strutture di sua proprietà, è convenzionata ad altri 1000 alberghi di alto standard, e il turista invece di essere spennato spesso diventa azionista. Il meccanismo d'ingresso al gruppo prevede infatti che solamente i clienti (turisti) possano diventare azionisti, grazie al singolare progetto. Si chiama vacanze a punti. Si acquistano tot punti, spendibili quando e dove si vuole, per cui il prezzo è bloccato nel corso degli anni.
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