Pellan vince in Usa una commessa «benedetta»

In principio furono le schiume di lattice per l'industria delle calzature, seguite dalle pelli sintetiche: quelle che oggi formano le copertine di tre Bibbie su quattro negli Stati Uniti.
È un accordo unico nel suo genere, oltre che consistente, quello stretto fra il Gruppo Pellan di Vigevano e i cinque maggiori editori di Bibbie statunitensi, fra i quali Zondervan, Thomas Nelson e Tyndale, per la fornitura di 2 milioni di metri quadrati di "tessuto non tessuto" che andrà a ricoprire 20 milioni di volumi. La fornitura ha un valore di 8 milioni di euro. Un ottimo exploit, dunque, per il Gruppo presieduto da Achille Costamagna, che prevede di mantenersi quest'anno sui 60 milioni di fatturato del 2009, con un cash flow intorno ai 2 milioni. Nel mondo della legatoria il più grande stampatore del mondo, RR Donnelley (9,8 miliardi di dollari di fatturato), e Lego del Gruppo Olivotto utilizzano prodotti delle controllate Fiscagomma e SO.GE.TEC.
Dice il Cavaliere del Lavoro Costamagna: "Nel nostro settore la crisi ha bussato in maniera prepotente, ma fortunatamente ci eravamo preparati in tempo. Così, nonostante una perdita molto consistente sul mercato interno, quello estero ci ha consentito di continuare a investire e innovare". Fra l'anno passato e quello attuale, 2,5 milioni di euro. "L'innovazione - ricorda il presidente - ha sempre contraddistinto l'azienda sin dalla fondazione, aprendole nicchie di mercato anche in ambiti specialissimi come quelli navale e spaziale".
Le ultime innovazioni sono mirate sulle calzature da lavoro e il "tessuto non tessuto". Nei reparti-ricerca della Fiscagomma di Vigevano e della SO.GE.TEC di Cormons - dove si lavora la materia prima - è stato brevettato un materiale ecopelle per tomaia del tutto analogo alla pelle naturale, quindi traspirante e flessibile, oltre che idrorepellente. Non solo: è antigraffio, e così robusto che la durata delle scarpe da lavoro si triplica. "In Italia la produzione di safety shoes vale 6 milioni di euro per 1 milione di paia. Con la nostra innovazione puntiamo, nel triennio, a conquistare il 50% di questo mercato", prosegue il presidente.
L'altra innovazione della Pellan è il cosiddetto "woven no woven" (tessuto non tessuto) in microfibra. Sportivi e viaggiatori ormai non possono fare a meno dell'accappatoio supercompatto che pesa tre etti al massimo, confezionato con un materiale rivoluzionario che assorbe e spinge fuori l'umidità, lasciando la pelle asciutta e favorendo quindi la massima igiene.
"Questa attualmente è una micro-nicchia di mercato da circa 2 milioni di metri quadrati annui di prodotto in Europa, di cui contiamo di raggiungere il 30% nel triennio. La grande versatilità di questo tessuto a microfibra - prosegue Costamagna - è naturalmente destinata a conquistare mercati più ampi". Come quello delle calzature sportive (1,1 milioni di paia la produzione italiana di sintetico, per 7 milioni di euro) dove, accoppiata ai materiali usuali, risolve il problema della fastidiosa ipersudorazione. Mercato che nei prossimi 3 anni, per il Gruppo italiano, varrà 4 milioni di euro.
"Ma dai nostri test - conclude Costamagna, che avendo l'innovazione nel sangue individua nuove prospettive di impiego - anche altri ambiti risultano interessanti per questa innovazione. Per il mondo del tessile per la casa, a prescindere dagli usi più comuni, pensiamo di avere in mano la soluzione dei fastidi causati in estate dall'afa notturna. Ma la nostra ambizione è anche quella di alleviare il medesimo problema ai pazienti allettati negli ospedali di tutto il mondo".
Il Gruppo Pellan conta 300 dipendenti e comprende SO.GE.TEC e Fiscagomma. La prima azienda si occupa della materia prima all'origine dei processi di trasformazione, con idrointerlacciati, resinati e agugliati da 20 a oltre 300 grammi di peso per metro quadrato.
Fiscagomma, nata nel '64 con la produzione di schiume in lattice per l'industria calzaturiera, si è ben presto cimentata anche nelle ecopelli. In questi anni ha conquistato importanti spazi nell'arredamento, nelle calzature, nella legatoria.
Grazie agli investimenti in ricerca e alla sinergia con la SO.GE.TEC, Fiscagomma controlla il processo produttivo dalla fibra al prodotto finito, mantenendo in Italia l'intera filiera. Punto di riferimento per architetti, designer, aziende automobilistiche e cantieri navali, l'azienda offre prodotti per usi tecnici, filtrazione, pulizia della casa e industriale, cosmetica e settore medicale.