Pellerano accusa Montaldo: «Perché ha nascosto i dati»?

(...) Proprio quel giorno, l'assessore alla sanità Claudio Montaldo fornisce ai consiglieri regionali l'elenco dei beni immobili cartolarizzati. «Ma solo per quanto riguarda il valore degli stessi, senza fare nessun riferimento a quelle che sono le previsioni di costo per la rilocalizzazione dei servizi dismessi per quanto riguarda eventuali acquisti o affitti di locali». Ovvero. Se si elimina un ufficio amministrativo questo si può ricollocare ovunque senza particolari problemi, se invece si elimina un centro di riabilitazione specifico per un territorio, questo da qualche parte dovrà essere ricollocato con inevitabili spese per affitto di nuovi locali o addirittura per il loro acquisto. Questione ignorata quindi ma anche una volta approvato il bilancio, qualcosa non quadra. Nello specifico ci sono problemi per quanto riguarda la valutazione, e la conseguente vendita, degli immobili dell'ex ospedale psichiatrico di Quarto, nel levante genovese, la cui cessione frutterebbe poco più di 32 milioni di euro. Il 28 dicembre infatti arriva una sorpresa. «Il direttore della Asl 3 Corrado Bedogni ha di fatto stoppato la vendita di alcuni immobili di Quarto perché al loro interno si trovano servizi essenziali per il Levante. Allora la regione è corsa ai ripari "stornando" dal bilancio già approvato quegli immobili, per un valore di 4 milioni di euro. Questo tra Natale e capodanno senza dare nessuna comunicazione al Consiglio Regionale». Ma c’è di più. Come per magia il tanto richiesto documento che contiene tutti i dati relativi agli immobili da cedere, comprese le stime di finanziamento necessari per la ricollocazione dei servizi, salta fuori, pubblicato e scaricabile sul sito internet della Asl 3 genovese. Salvo poi, altrettanto per magia, sparire misteriosamente dallo stesso sito la scorsa settimana. Ma ormai il documento è di dominio pubblico «Quello che emerge è che secondo i dati della Asl 3, l'ipotesi di acquisto di nuovi locali per l'erogazione degli stessi servizi costerebbe la bellezza di 11 milioni di euro mentre l'affitto di nuovi locali costerebbe circa 550 mila euro l'anno -attacca Pellerano- Con questi numeri sembra chiaro come la vendita di questi immobili sua quantomeno rischiosa, benche quelle cifre siano ipotetiche. Quello che è certo è che il valore immobiliare dell’area, con la Asl che rimane in loco, sarà sicuramente inferiore a quello stimato». E allora il consigliere regionale chiede chiarimenti urgenti. «Montaldo deve dare tutti i dati e spiegare perché i documenti che aveva in mano non sono stati forniti al consiglio regionale. L'operazione non sta in piedi, è necessaria una nuova stima e un nuovo piano economica per l’area di Quarto».Matteo Basile