Una pellicola sull’ippica senza doping

da Milano

In un momento in cui il mondo dello sport è in subbuglio per i continui scandali, anche il cinema cerca di dare il suo contributo per promuovere una competitività corretta e «pulita».
Inizieranno in questi giorni le riprese del film L’amico segreto di Ettore Pasculli, che dimostra come sia necessario essere leali nello sport e nella vita.
Il film racconta la vicenda di una giovane amazzone, che ottiene grandi successi trattando i cavalli con sostanze proibite, ma viene scoperta e per questo emarginata. La ragazza riuscirà a riscattarsi solo grazie all’aiuto di un giovane cavaliere down, che le farà capire l’importanza di essere onesti, anche quando è difficile arrivare al traguardo solo con le proprie forze.
Il regista Ettore Pasculli è uno dei pionieri del lungometraggio digitale: nel 1999 con la Fabbrica del vapore ha realizzato il primo film digitale italiano e ha scelto di utilizzare la nuova tecnologia anche per L’amico Segreto.
Tra gli attori, tutti giovanissimi, ci sono Valeria Barreca, diplomata all’Accademia d’arte drammatica «Paolo Grassi» di Milano e Francesco Franzosi, già visto in televisione nelle fiction Centovetrine e Cuori rubati. Il cavaliere è il quindicenne Alessandro Trevisan, alla sua prima esperienza cinematografica.
Il film sarà girato in diversi centri ippici, tra cui il maneggio di Castellazzo di Bollate, la società ippica di Sanremo, San Patrignano e Castel del Seprio di Mozzate.
Il trailer dovrebbe essere pronto alla fine di agosto, mentre l’anteprima è in programma per il mese di novembre. In parallelo saranno organizzati incontri e dibattiti per discutere su lealtà e legalità nello sport.
Il film, prodotto dalla Bayer in collaborazione con la Comunità di San Patrignano, ha ottenuto il riconoscimento dell’Alto Patronato della presidenza della Repubblica e ha ricevuto dal Quirinale una targa d’argento.