Pellielo è già davanti a tutti «Oltre lo smog vedo la cima»

nostro inviato a Pechino

E così sia. Almeno speriamolo. Nella mattinata italiana, quell’iradiddio di Giovanni Pellielo dovrà colpo su colpo, battito dopo battito, far fuori i piattelli che fantozzianamente spariscono nel cielo grigio e fosco di Pechino. «Sono cinquanta – dice – e sono una montagna che sarà molto difficile da scalare», oseremmo dire da vedere, «ma io ho chiesto al Signore di darmi una mano per affrontarla».
Per il momento sembra che la richiesta, meglio dire preghiera del ragazzone vercellese, sia stata se non completamente accolta – lo scopriremo stamane – almeno attentamente vagliata, visto che dopo la prima giornata si trova in testa nella fossa olimpica di tiro a volo. Settantatré centri su settantacinque per dire che ci vede benissimo nonostante la nebbia o che, se non altro, qualcuno lo guida da lassù. Non per nulla, dice: «Sono venuto alle Olimpiadi con la convinzione di poter arrivare in cima e so che Dio mi porterà in alto dandomi la forza per esprimermi al meglio».
Causa nebbia, però, la mano che lo guida, al momento, ha issato in vetta, accanto a lui, anche il ceco Kostelecky. Inutile dire che persino i cinesi facevano battute sul fatto che ci vede benissimo. E infatti Pellielo ce l’ha un poco con se stesso benché per ovvi motivi non dia colpe al suo Complice: «Sento che avrei potuto fare meglio, intendo dire concludere la giornata senza nessun errore, ma è andata così, inutile lamentarsi oltre. Tanto più che se avessimo gareggiato in un impianto diverso e non in questo ai limite della regolarità, forse quei due piattelli mancati al conto li avrei invece presi. Però, credetemi, sono contento lo stesso perché i rivali di questa sfida olimpica sono dei veri fenomeni.
Quanto a Frasca, è un ragazzo con un enorme talento, tra di noi c’è affiatamento, l’oro potrebbe anche essere suo. È un piacere averlo per compagno di squadra e noto che ha un grande entusiasmo, quello che io non ho ancora perso. Anche per questo ringrazio Dio per tutto ciò che mi ha concesso in venti anni di carriera, dandomi la forza di essere ancora a una Olimpiade per confrontarmi con il mondo. E stasera, come faccio sempre, lo pregherò per la gara». Pregherà anche per Frasca?