La pena capitale nell’agenda di Ban Ki Moon

New York. La richiesta di imporre una moratoria della pena di morte sarà uno dei dossier che il nuovo segretario dell’Onu, il sud-coreano Ban Ki Moon, 62 anni, dovrà affrontare durante il suo incarico che inizia ufficialmente oggi. Era dal periodo del birmano U Thant (1961-1971) che un asiatico non guidava il Palazzo di Vetro. Il successore del ghaniano Kofi Annan è chiamato dai suoi collaboratori di Seul «anguilla sfuggente» per l’abilità con cui evita di prendere di petto i problemi. Ieri il nuovo segretario ha annunciato i primi nomi dei collaboratori. L’indiano Vijay Nambiar, consigliere speciale del predecessore di Annan, sarà il suo capo dello staff e Michele Montas guiderà l'ufficio stampa al posto del francese Stephane Dujarric. Fonti dell’Onu riferiscono che la messicana Alicia Barcena dovrebbe essere nominata sottosegretario generale per l'amministrazione e il management, un posto precedentemente occupato dagli Usa, che ora vogliono gli affari politici o il controllo delle truppe di peacekeeping.