Da Penati 371 consulenze per 2 milioni e mezzo: c’è pure chi studia i Beatles

C’è il tecnico delle caldaie pagato anche in piena estate e c’è lo studioso dei Beatles. C’è il mago degli effetti speciali e c’è chi ha progettato un software per combattere i tarli sul territorio. Eccole le bizzarrie delle consulenze esterne assegnate dal presidente della Provincia di Milano Filippo Penati nei primi sei mesi del 2008. Bizzarrie che sono costate 2,5 milioni di euro. A essere assoldati per gli incarichi un esercito di 371 professionisti. È quanto emerge dai dati dell’Operazione trasparenza voluta dal ministro antisprechi Renato Brunetta.
Il presidente della Provincia ha ritenuto indispensabile, forse per far lavorare i dipendenti di Palazzo Isimbardi a ritmo di musica, affidare due incarichi ad esperti storiografi dei Beatles, pagati rispettivamente la bellezza di 9.804 euro e 9.615 euro per tre mesi di lavoro soltanto.
Dal punto di vista quantitativo, a incidere sulle spese provinciali è stata soprattutto la scelta di delegare a collaboratori esterni buona parte degli incarichi per la direzione e la progettazione dei lavori pubblici, per un totale di 793.605 euro.