Penati, Bersani interviene solo ora: "Niente ombre, si arrivi alla verità"

Il leader del Pd, durante la festa del partito a Ferrara, interviene sullo scandalo tangenti Falck che ha coinvolto l'ex presidente della Provincia, Filippo Penati: &quot;Vorrei che non ci fossero ombre, si arrivi alla verità&quot;. Ma sull'esplulsione dal Pd, Bersani glissa: &quot;Sono meccanismi affidati allo statuto...&quot;. <strong><a href="/interni/la_valanga_penati_travolge_partito_cosa_rischia_pd_milano_roma/29-08-2011/articolo-id=542433-page=0-comments=1" target="_blank">Cosa rischia il Pd da Milano a Roma</a></strong>

Ferrara  - Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani torna a parlare del caso Penati, indagata dalla Procura di Monza e lo fa dal palco di Pontelagoscuro a Ferrara durante la festa del Pd. "In uno stato di diritto la scelta" se rinunciare o meno alla prescrizione "va lasciata alla persona e ai collegi di difesa, come partito possiamo dire che le prescrizioni non ci piacciono, anche se si parla di cose, di 7-10 anni fa, perché vorrei che su queste vicende non ci fossero ombre e si arrivasse alla verità". 

Aspettiamo i risultati della commissione di garanzia Per quanto riguarda invece la questione relativa ad una eventuale espulsione, Bersani ha precisato che "sono meccanismi affidati allo statuto e alla commissione di garanzia che è al lavoro, si farà un’opinione e ci dirà. Noi non intendiamo interferire in nessun modo con la magistratura, perché abbiamo un profilo etico che ci interessa preservare".