Penati: «Caro Albertini, sei un codardo»

«Caro Gabriele sei un codardo»: bastano poche parole al presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, per dire quello che pensa della decisione del sindaco Albertini di ricorrere all’immunità come europarlamentare dopo la querela per diffamazione a mezzo stampa per le sue dichiarazioni sull’acquisto da parte di Palazzo Isimbardi delle quote in mano a Gavio della Serravalle. Il sindaco rivendica di aver espresso opinioni «nell'esercizio delle funzioni di deputato europeo» e quindi invoca l'immunità prevista per gli eurodeputati.
Da Palazzo Isimbardi è già arrivata la smentita: «Né l'amministrazione provinciale, né il presidente Penati hanno mai fatto né esposti né querele contro il sindaco Albertini». Ma per il presidente il fatto che Albertini si «nasconda dietro l’immunità da europarlamentare è il segno che le cose che ha detto a suo tempo erano false». «Se tu fossi in grado di dimostrarle - aggiunge rivolgendosi al sindaco - non cercheresti rifugio nell’immunità parlamentare». Oggi i due «contendenti» dovrebbero incontrarsi all’inaugurazione dei giardini dedicati ai caduti di Nassirya, in viale De Gasperi angolo piazzale Kennedy. «Se lo vedrò - commentava ieri Penati - gli dirò quello che lui dice sempre a me: “Niente di personale”».