Penati e l’sms galeotto alla Santanché

Galeotto fu il messaggino. Peccato che non sia una storia fra fidanzatini, ma di un piccolo caso politico. L’antefatto? Filippo Penati, candidato del Pd alla provincia di Milano, dopo la notizia che Daniela Santanchè (nella foto) corre con il Pdl cesella parole al vetriolo: «Berlusconi sta imbarcando l’imbarcabile, i fascisti come la Santanchè, che non la vogliono neanche quelli di An». Parole dure, durissime. Che il candidato cerca di correggere tardivamente: «Non volevo offenderla, ho per lei stima personale». Schizofrenia? No. Un retroscena: pochi giorni prima, sperando che corresse contro il Pdl, le aveva inviato questo sms: «Ciao Daniela, se posso fare qualcosa chiamami». Forse era meglio tacere?