Penati fa il mediatore: legalità per il Leonka

Penati fa il mediatore per il Leoncavallo. Dopo il settimo avviso di sfratto (notificato il 15 settembre) forse non bisognerà attendere l’ottavo (in programma il 13 novembre). Ieri la riunione decisiva, a Palazzo Reale, con protagonisti Sgarbi, il presidente della Provincia, Filippo Penati, le mamme del Leoncavallo, gli esponenti storici del centro sociale «Atomo» Tinelli e Daniele Farina, insieme a due delegati della famiglia Cabassi, proprietaria degli stabili occupati, rappresentanti dell’associazione Milano Metropoli. Vertice a porte chiuse, ma sorrisi distesi. Prossimo appuntamento davanti al prefetto. Gian Valerio Lombardi. «Domani manderò una lettera al prefetto - ha annunciato Penati - perché apra un tavolo di confronto. Nell’area del Leoncavallo può nascere un centro per i giovani nell’ambito dell’imprenditoria artistica e creativa». Ma chi paga? «L’idea è che il progetto si possa autofinanziare».