Penati: «Ora il governo dia i soldi»

Nonostante spezzoni della sua maggioranza ribadiscano il «no» alla Tem, Filippo Penati fa sapere che «la tangenziale est esterna milanese è parte di un sistema della mobilità». Come dire: «Non essendo semplicemente una riga tracciata su una cartina è, quindi, necessario che vi siano - contestualmente al tracciato autostradale - impegni certi sul trasporto pubblico locale». Garanzia che, in un comunicato stampa delle 12.53, il presidente della Provincia pretende dal Governo: «Chiediamo che faccia la sua parte, che la concertazione abbia esiti pratici e misurabili dalle comunità interessate». Messaggio chiaro, «no alle inutili passerelle o peggio ancora a nuove perdite di tempo». Pragmaticità in salsa riformista che pretende «certezze sugli impegni economici, che in sede di scrittura della convenzione devono trovare puntuale riscontro». Ma alle 17.14 dopo l’incontro avuto da Penati con il ministro Antonio Di Pietro esce solo una nota dedicata «alla disponibilità del ministro ad approfondire le tematiche esposte dai sindaci, per trovare assieme una soluzione positiva». Esito che il presidente Penati valuta «positivamente» perché «è una ulteriore dimostrazione dell’apprezzamento del Governo rispetto al percorso intrapreso dalla Provincia sulle infrastrutture». Non una parola sulle certezze economiche reclamate.