Ma Penati pensa ai dividendi

«Alle h. 18,45 il traffico sulle Tangenziali (Ovest, Est e Nord) è ancora intensissimo e rallentato, per cui si sconsiglia di impegnare tale viabilità se non per stretta ed ASSOLUTA necessità». È il testo, maiuscolo incluso, del comunicato diffuso dalla Serravalle. Che alle 19.26 è seguito da un’altra nota stampa firmata stavolta dal presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati: «Ho scritto una lettera al presidente di Serravalle, Giampio Bracchi, chiedendogli che degli oltre 33 milioni di euro di utili del 2005, 30 siano ripartiti in dividendi. Questo, per la Provincia di Milano, significherà un introito di circa 16 milioni di euro, che saranno destinati allo sviluppo delle attività sociali e culturali».
In mezzo a queste due comunicazioni ci sono migliaia di automobilisti prigionieri lungo i settanta chilometri di tangenziali, con decine di camion andati di traverso lungo le carreggiate e gli svincoli impraticabili. Fotografia della gestione di Serravalle in mano alla Provincia che torna agli onori della cronaca per «non saper garantire condizioni basilari di buon funzionamento degno del pedaggio richiesto e delle strategie dell’azionista». Comunicato quest’ultimo dei sindacati che parlano «di negligenza ed incapacità» della concessionaria autostradale, che si è già vista piombare addosso una multa dell’Anas da 150mila euro per non aver garantito il buon funzionamento delle strade alla priima nevicata di stagione.
Al di là delle domande di rito («Ma com’è potuto nuovamente accadere?», «Come mai Penati impegnato sul versante dell’alta finanza non sa garantire il servizio?») resta l’amaro in bocca per una società che, tristezza, va in tilt per dieci centrimetri di neve.