«Con Penati solo sprechi Adesso è ora di cambiare»

«Posso dare una notizia da ultim’ora?».
Prego, onorevole Guido Podestà.
«Ho chiesto a Carlo Tognoli, già sindaco di Milano e ministro per le Aree urbane, di prestare la sua collaborazione per elaborare una proposta relativa alla trasformazione della Provincia in città metropolitana, tenendo conto anche dei progetti di legge presentati in Parlamento».
E l’indimenticato ex sindaco Tognoli ha accettato?
«Sì, Tognoli ha accettato ancora una volta di mettersi al servizio della nostra grande Milano».
Una scelta che pesa, dopo aver declinato l’invito di Filippo Penati a candidarsi con lui. Intanto, spuntano le consulenze d’oro dell’inquilino di via Vivaio...
«La colpa di Penati è aver sprecato anni preziosi, aver fatto subire ai cittadini cinque anni di malgoverno e di impoverimento, di immobilismo e di inefficienza. Spulciando tra le consulenze c’è persino una ricerca su John Fitzgerald Kennedy affidata a una società di Roma. E, ancora, si scopre che alla voce “comunicazione“ ha speso qualcosa come sei milioni di euro».
Sei milioni di euro in parole?
«Adesso è però in corso un’indagine sull’uso improprio di queste risorse che Penati ha pure usato dopo il 3 aprile ovvero quando la legge elettorale non glielo consentiva. Poi, ci sono le brioches e i convegni a go-go...».
Insomma, di tutto e di più nello spreco e nell’utilizzo improprio delle risorse. Che è vizio proprio della sinistra o no?
«È vizio congenito. Non è qualcosa di estraneo alla sinistra che governa. Sono i benefici agli amici degli amici».
Sprechi clientelari, dunque.
«Sì, sprechi clientelari. Un motivo in più per cambiare il governo della Provincia. Penati è colpevole pure di non aver accelerato le opere infrastrutturali, di non aver mai - dico mai - realizzato qualcosa di concreto ma di essersi sempre limitato a una politica di annunci ondivaga e confusa. Tem, con Penati, non ha fatto neppure un metro e il progetto della Tem ovest è ancora tutto da fare».
Scusi, Podestà, non crede che su Serravalle Penati si sia invece dato da fare?
«Avverto l’ironia. Penati ha acquistato a otto euro azioni che ne valevano al massimo cinque. Risultato? Ha indebitato per 260 milioni di euro la Provincia e bloccato la realizzazione di Tem, Pedemontana e BreBeMi garantita in sede di programma. Il Milanese ha così perso anni di modernizzazione. I pendolari sanno quindi chi ringraziare. Le colpe di Penati non finiscono però qui. Nel bilancio 2009, ad esempio, non c’è traccia delle risorse europee: neanche un cents di quei fondi che servono per la formazione professionale che va invece sostenuta così come bisogna fare in modo che i finanziamenti alle piccole e medie imprese siano garantiti».
Penati ha però distribuito un sostegno anti-crisi di 25 milioni di euro a 25mila famiglie...
«...erano le stesse risorse con cui sosteneva avrebbe comprato la maggioranza di Alitalia. Penati è quello che promette di vendere tutte le partecipazioni per 350 milioni e di investirli nella costruzione di case, ma quando i nostri consiglieri, Bruno Dapei e Giovanni De Nicola in testa, mettono quest’intento penatiano nero su bianco in un emendamento, be’ lui e la sua maggioranza lo bocciano. Chiaro? Penati smentisce con i suoi atti quello che progetta a parole».
D’accordo, promesse mancate e sprechi, immobilismo e inefficienze. Gli elettori lo mandino a casa.
«La coesione Pdl e Lega, la vicinanza con quelli che lavorano al programma ci fa determinanti nella vittoria al primo turno».