Da Penati stangata su chi regala i cani ai non vedenti

Chiesti ai Lions 128mila euro per l’affitto. E ieri premi Isimbardi all’Istituto dei ciechi

Il questore Paolo Scarpis e l’attrice Lella Costa. Il deejay Linus e l’economista Piero Bassetti. Poi le associazioni non profit che operano nel campo del sociale. La federazione degli oratori milanesi, il Csi, la Casa della cultura, la scuola elementare Russo Pimentel. Strette di mano, applausi e targhe ricordo nella giornata della riconoscenza, giunta alla 51ª edizione. Cerimoniere e padrone di casa il presidente della Provincia, Filippo Penati, che ha consegnato i riconoscimenti nella sala Barozzi, all’interno della sede storica dell’Istituto dei ciechi di via Vivaio.
L’omaggio ai ciechi, però, è solo nel nome del luogo, perché contemporaneamente la Provincia ha preso una decisione che rischia di mettere in difficoltà chi non vede o almeno di non agevolarne la vita. Palazzo Isimbardi ha aumentato vertiginosamente il canone di affitto di un terreno che i Lions usano per addestrare i cani da guida per ciechi. Non solo: la Provincia chiede che l’affitto di venticinque anni venga versato in un’unica soluzione e subito, anche se l’«adeguamento» da 1.500 a 5.000 euro l’anno parte dal 2009. In sostanza: i Lions dovranno versare 128mila euro immediatamente e questo anche a causa del fatto che il terreno (usato a scopi benefici) ha potuto contare su cospicue migliorie proprio grazie agli interventi sostenuti (anche economicamente) dai Lions. Il comodato d’uso, che esiste da tempo a 1500 euro, scadrà infatti nel 2009.
In platea all’istituto dei ciechi anche il cardinale Dionigi Tettamanzi. «Questa giornata - ha detto - è una benefica boccata d’aria che allarga i polmoni dello spirito. Qui si premia il bene, il dono di sé agli altri». E ancora: «Talvolta qualcuno si pone alcune domande: cos'è per me questa città? Cosa fa per me? Io credo che si debbano capovolgere questi quesiti e chiedersi: cosa sono io per questa città? Cosa faccio io per questa città? Ognuno deve dare il suo contributo per rendere Milano veramente vivibile».