«Penati taglia i fondi alla Protezione civile»

Quattro miliardi delle vecchie lire per stampare «una velina anabolizzante, spacciata per informazione ai cittadini ma in realtà propaganda gratuita». Il sito onemoreblog commenta così l’autorizzazione della Provincia alla spesa di 1.080.560 euro - (riservandosi la facoltà di rinnovare la spesa per 1.039.000) per la realizzazione di un periodico dedicato in particolare all’attività del presidente Filippo Penati e della giunta.
Periodico stampato in oltre «un milione di copie» che, secondo il sito della sinistra critica, sarebbe un «giornaletto dedicato al benefattore Filippo» dai suoi supporter: sperpero commesso dalla Provincia di Milano, dopo quelli legati alle partite giocate da Penati e da Giulio Sapelli coi soldi altrui». Giudizi impietosi, con tanto di riferimento a determine dirigenziali che, altra scoperta, sarebbero online sull’albo pretorio ma «senza le cifre, alla faccia della trasparenza». Un esempio? Quella determina - «atto che non passa dal consiglio ma è definito e firmato da un dirigente senza rendere conto a nessuno» - numero 47 del 2007 che consente di spendere soldi per il periodico di via Vivaio.
«Niente di nuovo sotto il sole», chiosa Max Bruschi, vicecapogruppo di Fi e presidente in pectore della commissione Garanzia: «I Penati-boys non badano a spese quando si tratta di farsi propaganda». In compenso tagliano i soldi alla Protezione civile: in bilancio c’è meno di un milione di euro e il dirigente del settore, Massimo Stroppa, denuncia che «se accadesse un problema serio, difficilmente la Protezione civile avrebbe la possibilità di supportare in modo adeguato l’intervento».
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