Pendolari, da agosto il biglietto del treno costerà il 9% in più

Cattaneo: «Sacrificio necessario dopo la manovra del governo». Il Pd: «Penalizzato chi sceglie il trasporto pubblico»

Aumenti in arrivo anche sui biglietti del treno. Da agosto scatterà un incremento del 9,09% sulle tariffe del trasporto pubblico lombardo. Finora se ne parlava, da ieri la decisione è ufficiale: la giunta regionale ha approvato la delibera che prevede gli adeguamenti tariffari relativi ai costi del trasporto pubblico locale. L’aumento, come era già stato annunciato, resterà entro la soglia del 20 per cento. Gli adeguamenti - spiegano dal Pirellone - si sono resi necessari a causa dei tagli delle risorse al trasporto pubblico locale determinati dalla precedente manovra finanziaria, quantificate per la Lombardia in 82 milioni di euro. Il confronto con il Governo per la ripartizione delle risorse statali che potrebbero rendersi disponibili per colmare una parte del taglio, sia per l’anno 2011 che per gli anni a venire, non risulta ancora completato e pertanto tali risorse non sono disponibili. «Preferiamo chiedere un piccolo contributo in più ai pendolari - aveva più colte spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo - ma garantire un servizio efficiente e continuare a lavorare per migliorarlo». Il secondo step di aumenti è collegato al raggiungimento di precisi standard di qualità da parte delle aziende della gomma e del ferro che sono stati condivisi in questi mesi durante gli incontri del Tavolo del Trasporto Pubblico Locale, da Regione Lombardia, e frutto del lavoro di una Commissione ristretta, composta da rappresentanti dei pendolari, delle aziende, dei consumatori e degli enti, che ha definito gli indicatori di qualità, gli obiettivi di miglioramento rispetto ai valori 2010 e ne ha esaminato il raggiungimento. Per dire no agli aumento dei biglietti, il gruppo regionale del Pd ha dato inizio a una campagna di sensibilizzazione. Vana ora che è già stata firmata la delibera. I consiglieri del centrosinistra hanno avviato un volantinaggio in tutte le 415 stazioni ferroviarie lombarde con la collaborazione dei circoli territoriali, hanno provveduto all’affissione di manifesti e hanno aperto una pagina web sul sito www.blogdem.it per chiedere alla giunta regionale di non applicare l’ulteriore aumento. «L’aumento medio è del 23% - sostengono - e ricadrà su tutti gli utenti senza che vi sia alcun miglioramento del servizio e, nel caso del trasporto su gomma e urbano, con una riduzione significativa delle corse in molte città lombarde. Con questi ulteriori aumenti, i secondi nell’arco di sei mesi, verranno penalizzati quei cittadini che investono sul trasporto pubblico e che rinunciano all’auto» dichiara il capogruppo Pd Luca Gaffuri.