Pendolari Legambiente: in ritardo un treno su tre. Le Fs: non è vero

Un centesimo in più a chilometro per ogni pendolare, pari a un euro ogni 100 chilometri, per un totale di un miliardo di euro, da destinare a investimenti a favore del trasporto regionale. La proposta è dell’ad delle Ferrovie, Mauro Moretti.«Ci impegniamo a conservarli in un fondo; non serviranno - ha assicurato Moretti - per pagare gli stipendi o coprire le spese, ma per migliorare i treni pendolari di anno in anno». Sul fenomeno del pendolarismo, ieri Legambiente ha diffuso un proprio studio: i pendolari oggi sono 2,63 milioni (più 8,2% sul 2007) ma gli investimenti in infrastrutture per il 67% sono rivolti a strade e autostrade; le Regioni dedicano mediamente meno dello 0,1% del proprio bilancio ai pendolari. Quanto ai ritardi, ecco i numeri Legambiente: un treno pendolare ogni tre in Italia arriva in ritardo, su 1.216 convogli, 430 (35%) di oltre cinque minuti. Va meglio a Roma (54%) che a Milano (57%), entrambe in cima alla classifica delle attese nel monitoraggio, effettuato in 13 stazioni di 11 città. Seguono Palermo (43%), Salerno (37%), Torino (32%) e Messina (30%) e Genova (18%). Le Ferrovie hanno replicato: i dati sulla puntualità diffusi da Legambiente non sono attendibili: i campioni usati non sono rappresentativi e i criteri di rilevazione del tutto empirici».