Pendolino, commessa da 238 milioni

La quarta generazione in esercizio dalla fine del 2006. Collegati anche i centri minori

da Milano

Il Pendolino arriva alla quarta generazione e accelera ancora, puntando a collegare all’alta velocità anche i centri minori, grazie a una tecnologia e a un design - firmato Giorgetto Giugiaro - tutti italiani. Treni in esercizio a partire dalla fine del 2006 grazie a un ordine di Trenitalia per dodici esemplari, con una commessa nell’ordine dei 238 milioni di euro.
La produzione dei nuovi Pendolini, che avviene peraltro sotto l’insegna della francese Alstom, la mamma del Tgv, sarà lombardo-piemontese. Le carrozze verranno prodotte nel sito di Savigliano (Cuneo) dell’ex Fiat Ferroviaria, mentre da Sesto San Giovanni (Milano) usciranno i motori. Oltre ai dodici treni ordinati da Trenitalia, altri 14 esemplari sono stati richiesti da Cisalpino, la partnership per il traffico internazionale stretta tra la stessa Trenitalia e le Ferrovie Federali Svizzere. L’attesa è che le ultime vetture vengano completate entro la fine del 2007.
Il nuovo Pendolino è stato presentato a Milano in una cerimonia cui hanno partecipato il presidente e amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, Elio Catania, e il sindaco di Milano, Gabriele Albertini. Presenti anche Emilio Gallocchio, l’amministratore delegato della costruttrice Alstom Ferroviaria, e il presidente di Italdesign, Giorgetto Giugiaro. La commessa per 238 milioni di Trenitalia rientra in un piano di acquisizioni e ristrutturazioni per ammodernare la flotta, con investimenti complessivi previsti tra il 2005 e il 2008 per oltre 7 miliardi. Gli investimenti per la sola Lombardia, ha spiegato Catania, «sono di 5,4 miliardi nei prossimi quattro anni, 3 dei quali per l’alta velocità e il resto per l’ammodernamento della rete». Catania ha così sottolineato che al fianco dell’alta velocità procede il lavoro sulla rete regionale destinata ai pendolari, che rappresentano il 90% dei 500 milioni di clienti-viaggiatori del gruppo.