Pene aggravate a chi fornisce false generalità

Uno dei «coni d’ombra» della politica migratoria è spesso l’impossibilità di risalire alla reale identità di chi delinque o entra in Italia illegalmente. È di pochi giorni fa il caso di una donna rom che ha fornito alle forze di polizia decine di nominativi differenti. Per tentare di risolvere questo problema, verranno inasprite le pene per chi dichiarerà una falsa identità a un pubblico ufficiale: è prevista infatti la reclusione da uno a 6 anni (mentre in precedenza il massimo era 3 anni). Introdotta la stessa pena anche per chi, per impedire l’identificazione, «altera parti del proprio o dell’altrui corpo» con camuffamenti o interventi di chirurgia estetica.