Pene aumentate da tre a sei anni

Il decreto sicurezza prevede espressamente un inasprimento delle pene nel caso in cui si dichiari una falsa identità a un pubblico ufficiale. La reclusione viene elevata da tre a sei anni. Ad essere modificato è il testo dell’articolo 495 del codice penale, che nella nuova formulazione recita: «Chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l’identità, lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona è punito con la reclusione da uno a sei anni». La nuova norma prevede inoltre non meno di due anni qualora la falsa dichiarazione riguardi atti di stato civile o giudiziari. L’articolo 495 ter punisce inoltre «chiunque al fine di impedire la propria o altrui identificazione altera parti del proprio o dell’altrui corpo utili per consentire l’accertamento di identità o di altre qualità personali».