Pene e tormenti

Io adesso vi parlo di Viagra, e con tutto quello che sta circolando su giornali e telegiornali, storie di moglie e marito, voglio vedere chi possa accusarmi di leggerezza. Parlo di Viagra perché sono stufo di ricevere centinaia di mail-spazzatura da venditori di ritrovati per il mio pene. Parlo di Viagra perché nel 2003, con lo sciopero dei giornalisti e col Giornale stra-venduto, scrissi una paginata sul Viagra che mi ha praticamente rovinato: le ricerche che feci su internet furono evidentemente rintracciate, perché da quel giorno, via email, presero a offrirmi Viagra anche 40 volte al giorno. Quell'articolo peraltro ebbe un indubbio successo che visto di spalle coincise con una certa umiliazione professionale: dopo lustri di sbattimenti, polemiche, inchieste, libri, querele a grappoli, ecco che finalmente m'invitarono a Porta a Porta. A parlare di Viagra. E io ci andai pure. Poche ore dopo ci fu la strage di Nassirya, e la messa in onda fu rinviata, sicché la puntata ricomparve tempo dopo, quando ero a cena da un importante magistrato che volevo convincere della mia serietà. Grandi paroloni e poi zak, qualcuno accende la tv ed eccomi lì a discutere di Viagra con Sandra Mondaini e Nicola Pietrangeli. Gelo a tavola. Da allora l'incubo continua. Ieri una mail mi chiedeva, accorata: «Desideri migliorare le dimensioni del tuo pene?». Ancora: «Desideri aumentare i tuoi orgasmi e relativi fluidi del 500 per cento?». No, non lo desidero. Qualcuno mi aiuti.