Penelope ammalia l’Ariston Chiambretti punge Del Noce

L’attrice morde l’oscar di cioccolata. L’encantadora è spuntata quando erano le dieci e mezza di una sera
strana, di un venerdì troppo nervoso. Lei, la Cruz, Penelopi come
pronunciano gli americani, veniva da Los Angeles, alla voce Oscar del
cinema, Kodak Theatre, tappeto rosso, chirurgie plastiche a dosi
industriali. Piero: Pippo, domani tocca a Bonolis e Tyson

Sanremo - L’encantadora è spuntata quando erano le dieci e mezza di una sera strana, di un venerdì troppo nervoso. Lei, la Cruz, Penelopi come pronunciano gli americani, veniva da Los Angeles, alla voce Oscar del cinema, Kodak Theatre, tappeto rosso, chirurgie plastiche a dosi industriali. E chissà che cosa deve aver pensato di questo strano nostro presepe, un po’ paesano ma verace, Sanremo, l’Ariston, che sempre teatro è, le canzoni, le matrone bistrate e corrette al bisturi come quelle di Hollywood.
Pe, come la chiamano gli amici, è diventata celebre nel mondo con Prosciutto, Prosciutto di Bigas Luna ma,scelto il buddismo, non mangia più carne e non beve alcool. Ma conserva il sangue caliente e ha regalato coccole a questa nostra terra di melodie: «Quando ero bambina, mio padre Eduardo guardava il festival di Sanremo. Mi piacevano Toto Cutugno e poi Al Bano e Romina e Laura Pausini». Pe Cruz si è data al festival in cambio di duecentomila euro sui quali Padoa-Schioppa sarà nuovamente chiamato a riferire alle Camere.
Encantadora, guapa, preciosa, così l’accarezzano gli spagnoli, che cosa altro si potrebbe dire dopo averla vista a fianco di Michelle Hunziker che già di suo comporta turbative e turbamenti?
Dopo Matt Damon, Nicolas Cage, Tom Cruise e Matthew McConaughey eccola di fronte a Pippo Baudo. Un anello al dito indice della mano destra e nessun altro gioiello su un abito di seta, marrone cangiante, troppo strizzato per il suo seno maestoso. Un byte trasparente sulla dentatura superiore la rendeva quasi infantile. La Cruz ha stoppato Baudo che tentava di spiazzarla sul gossip: «Sei innamorata?». «Ma non ti avevo detto di non fare sorprese?». Pippo si è arreso, mentre la Hunziker ha fatto la svizzera neutrale, le domande sono state marzullesche, l’Italia, la pastasciutta, i ricordi, le nonne,i misteri della notte degli Oscar e finalino dolce e fanciullesco: la consegna di un oscar di cioccolato, di cui Pe va ghiotta, di oscar e di cioccolato ovviamente. Un morso alla testa dell’oscarino e i duecentomila euro se ne sono volati via. Per fortuna sul palco è salito Piero Chiambretti, con il suo abito da direttore del circo, ed è cambiata la scena, è cambiato il ritmo, il festival s’è desto, come il Paese. Svanita la Cruz è scomparso anche Fabrizio Del Noce dalla sua poltrona pontificia. Piero ha stuzzicato Baudo, spedendolo in platea al posto dell’assente e l’uomo di Militello si è accucciato, dicendo: «Così sono all’altezza del direttore». Risate oceaniche, Chiambretti ha toccato il nervo scoperto: «Tranquillo, Pippo, dai tutto stasera e chiudi, tanto domani qui ci saranno Bonolis e Mike Tyson».
Baudo prima ha fatto finta di ridere poi ha sparato un altro uppercut: «Entrambi groggy». È riapparso Del Noce, beccato con il sorcio in bocca da Chiambretti: «Ma è vero che lei telefona sempre mentre gli artisti cantano?». E il rientrato ha confessato: «Sì, gioco». Gong, mentre la scollatura da Decameron di Alba Parietti riempiva i teleschermi.