Il pennello di Ballantini colora la musica di Fossati

Stefania Grazioso

Si è conclusa felicemente ai primi di maggio la prima parte dell'Arcangelo Tour di Ivano Fossati: il suo ritorno nei club è stato accolto da pubblico e critica con entusiasmo. E dal 28 giugno la tournèe è ripartita dal Cortile della Pilotta di Parma, per proseguire nelle arene storiche e all'interno di piazze di valore architettonico. Questa sera, Ivano sarà in concerto nella sua città nativa, Genova, salirà sul palco dell'Arena del Mare, nell'aerea del Porto Antico, alle 21.30.
La particolare scenografia che accompagna Fossati per tutta l'estate è curata dal pittore livornese Dario Ballantini, che ha messo a disposizione la riproduzione dei suoi quadri. Dario Ballantini nasce come artista impegnato soprattutto in tutti i campi di espressione: la televisione, il cinema e il teatro. La sua gestualità pittorica è stata «trasportata» in varie esperienze, la più famosa è quella in tv, dove ha trovato habitat per esprimersi con gli studi preparatori di trucchi speciali per le sue note trasformazioni televisive - «Striscia la Notizia» - e con le scenografie per gli spettacoli teatrali: come il suo «Petrolini, Petrolin».
Per chi ancora non avesse associato il nome al volto, Dario Ballantini è il «mitico» Valentino, della trasmissione di Ricci. Alcuni dei quadri di Ballantini sono stati realizzati proprio in esclusiva per l'Arcangelo Tour.
Ivano Fossati con il suo nuovo album, «L'Arcangelo», il ventiduesimo per il cantautore genovese, ha certamente impresso alle sue canzoni una svolta, nella direzione di un riavvicinamento a sonorità più ruvide ed elettriche. È naturale che i prossimi concerti seguano la stessa strada, consentendo a Fossati di interpretare le nuove canzoni nella loro veste appena formata e di recuperare brani non frequentati per lungo tempo. Fossati rinnova la sua vena più estroversa, meno sussurrata, più marcatamente ritmica e per molti aspetti più vicina al rock degli esordi. Nel programma di questi concerti non mancano le canzoni di impegno civile che da tempo caratterizzano le sue esibizioni: «Mio fratello che guardi il mondo», «Il disertore», fino a «Cara democrazia».
Dal 1971 ad oggi Ivano Fossati ha sempre manifestando un interesse per la musica a tutto campo che lo spinge a percorrere molte delle strade possibili.
Risale agli inizi degli anni Settanta la sua prima musica per il teatro (Emanuele Luzzati, Teatro della Tosse), attività che non si è quasi mai interrotta e che ha visto come ultimo lavoro - in collaborazione col Teatro Stabile di Parma - «Alice allo Specchio» di Lewis Carroll.
Ha scritto musiche per i film di Carlo Mazzacurati («Il Toro», «L'estate di Davide», «La lingua del Santo» e «A cavallo della tigre»)e ha collaborato con musicisti italiani e stranieri soprattutto dell'area jazz da Trilok Gurtu, Tony Levin, Enrico Rava, Uña Ramos, Riccardo Tesi, Guy Barker, Nguyen Le e con cantautori come Fabrizio De André, Francesco De Gregori, e il brasiliano Ivan Lins.
Ivano ha anche scritto canzoni per molti grandi nomi della canzone italiana come Mina, Patty Pravo, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Mia Martini, Loredana Bertè, Adriano Celentano e moltissimi altri. Ha tradotto canzoni di Chico Buarque de Hollanda, Silvio Rodriguez, Djavan, Supertramp.
Ivano Fossati ha vinto due anni fa la seconda edizione del Premio Amnesty Italia, con il brano «Pane e coraggio» - da «Lampo viaggiatore» - per aver meglio affrontato il tema dei diritti umani.
Il «viaggio» di Fossati continuerà con il tour fino alla fine di settembre, per poi concludersi con la terza parte, quando Ivano tornerà a suonare nei migliori teatri d'Italia, dall'autunno fino a dicembre.
Questa sera sul palco ad accompagnare Fossati ci saranno: Pietro Cantarelli (tastiere), Riccardo Galardini (chitarre), Claudio Fossati (batteria), Daniele Mencarelli (basso) Fabrizio Barale (chitarre), Mirko Guerrini (fiati e tastiere), Marco Fadda (percussioni).