«Pennisi? Un caso isolato, non è tangentopoli»

«Speriamo che sia un caso isolato». Così il sindaco, intervenuta all’inaugurazione del nuovo centro civico a Ponte Lambro, cerca di arginare la bufera che si è abbattuta su Palazzo Marino giovedì sera con l’arresto del presidente della commissione urbanistica Milko Pennisi. Pennisi colto in flagranza di reato mentre intascava la seconda tranche di una mazzetta da 10mila euro pretesa per sbloccare una pratica edilizia, oggi sarà sentito dal gip per l’interrogatorio di convalida del fermo.
Intanto ieri ha annunciato, tramite il suo legale, l’intenzione di lasciare il gruppo consigliare del Pdl, dopo essersi dimesso dalla presidenza della commissione. Non ha ancora rassegnato le dimissioni dall’incarico di consigliere, cosa che Letizia Moratti ha già chiesto due volte ai suoi legali: «Ho chiesto ai legali di Pennisi già due volte che si dimetta da tutte le cariche in comune e dagli enti comunali, ma ancora non so nulla». Il paragone con Tangentopoli? «Lo trovo moto riduttivo e comunque La magistratura deve fare tutte le indagini e tutto quello che uscirà dovrà essere accertato con la massima cura e attenzione: credo che in questa fase non sia corretto dare interpretazioni, c’è un lavoro che la magistratura sta svolgendo».
E mentre politici di vari schieramenti lancino strali e sollevano la questione morale, Letizia Moratti chiude la questione , parlando di società: «La questione morale non è nel Pdl, c’è nella nostra società, c’è in Italia come negli altri paesi. È una questione che attiene a una cultura nella quale si premia il consumismo, si premiano i miti legati al denaro, al successo, alla bellezza e non altre cose. È una cultura che è da cambiare».