Pennisi si è dimesso, ma il suo arresto ha travolto anche il Pgt

«Caro presidente, con la presente intendo formalizzare le mie dimissioni dalla carica di consigliere comunale. In fede». Camillo Pennisi, in carcere da una settimana per aver intascato mazzette, ieri ha comunicato l’abbandono dell’incarico nel Pdl in consiglio comunale. Gelida soddisfazione dal sindaco, che lo aveva sollecitato già all’indomani dall’arresto (ieri lo ha revocato ufficialmente anche dal cda delle Stelline) e ha giudicato il gesto tardivo. Al suo posto entra Fabio Luoni, ma il turn over non ricuce le distanze ri-aperte tra gli schieramenti sul Pgt. Proprio giovedì scorso Pd e Pdl stavano faticosamente arrivando a un accordo su punti cruciali come housing sociale e mega-parco a Farini, ora è tutto da rifare. Il via libera almeno ad aprile diventa un miraggio. Per riaprire il dialogo il Pd ha chiesto di azzerare i cda delle partecipate. Il Pdl non ci sta ma non ha neanche vuol fare le notti in aula in campagna elettorale. Ieri il test: seduta-fiume convocata e neanche partita. Assenti 10 su 36 della maggioranza. È già mancato il quorum tredici volte su 24.